John De Mol fa causa a Facebook per pubblicità ingannevole su Bitcoin

John De Mol ha fatto causa a Facebook per pubblicità ingannevole su Bitcoin. Dopo tre mesi di negoziati non è stato raggiunto un accordo. “Dopo tre mesi di negoziati mi è diventato chiaro che sia impossibile raggiungere un accordo con Facebook sulle pubblicità bitcoin fuorvianti – ha infatti affermato De Mol in una dichiarazione riportata da Reuters -. Nonostante l’azienda sembrasse cooperare, era solo una copertura atta a nascondere la sua riluttanza a mettere in atto le misure desiderate in modo tempestivo e corretto”.

Facebook – Foto: Pixabay.com

Un portavoce di Facebook ha rivelato: “Siamo ansiosi come John de Mol di rimuovere le inserzioni fuorvianti su Facebook, non le vogliamo sulla nostra piattaforma e le rimuoviamo quando le identifichiamo. Abbiamo aumentato i nostri sforzi su tutta la linea per rilevare comportamenti in potenziale violazione delle nostre norme, oltre a identificare e rimuovere gli account pubblicitari associati”.

Per poi concludere: “Facebook si trova di fronte ad avversari persistenti e in continua evoluzione che tentano di ingannare i propri sistemi, quindi l’azienda mira a continuare a migliorare ed evolvere gli strumenti che le consentono di applicare le proprie politiche. ?Anche se abbiamo convenuto di non discutere il contenzioso in corso o il contenuto dei negoziati di risoluzione confidenziale – ha aggiunto -, possiamo confermare che le parti hanno tentato diverse settimane di trovare una risoluzione amichevole per quanto riguarda la denuncia del signor De Mol, ma purtroppo finora hanno fallito in questi tentativi di buona fede”.

Redazione-iGossip