La pennichella fa abbassare la pressione alta

La pennichella fa abbassare la pressione alta. La pennichella etimologicamente deriva dalla parola latina “pendiculare” che significa “pendere”.  Il termine si usa per indicare il riposo pomeridiano, la cosiddetta “siesta” diffusa nella cultura mediterranea. Per molto tempo è stata ritenuta solo un momento di pigrizia e ozio. Studi recenti hanno dimostrato invece quanto essa sia di vitale importanza per potenziare le abilità psico- fisiche e per riattivare la parte destra del cervello che è fonte di imput creativi e nuove idee.

Riposo pomeridiano – Foto: Pixabay.com

Nuovi studi hanno dimostrato che la melatonina può aiutare a gestire il flusso sanguigno in modo corretto e riportare la pressione arteriosa a libelli normali. Il cosiddetto, “ormone del sonno”, in quanto viene prodotto soprattutto nelle ore di buio, può portare effetti benefici anche nei casi più gravi. Della questione si è discusso all’ultimo congresso della Società Italiana di Cardiologia (SIC).

Di notte tendenzialmente la pressione sanguigna tende a scendere in quanto il corpo entra in uno stato di quiete. Nel 30% dei casi, però, i sintomi dell’ipertensione sono presente a qualsiasi ora del giorno e della notte e non scendono mai al di sotto del 10% rispetto ai valori medi diurni. Questi soggetti sono quelli più a rischio di infarto e ictus. Una terapia efficace è quella di somministrare a questi soggetti la melatonina, ormone che viene sintetizzato con il buio e favorisce il sonno.

“La somministrazione di melatonina a rilascio controllato alla sera ha mostrato di poter produrre un significativo calo della pressione durante il sonno nei pazienti più difficili, in cui la pressione resta sempre elevata. – afferma Ciro Indolfi, presidente SIC, al Corriere della Sera -. Questa formulazione, che garantisce un dosaggio più costante nel tempo, potrebbe rivelarsi utile nella cura degli ipertesi, per favorire il fisiologico calo notturno della pressione nei pazienti che purtroppo non lo hanno. Se i dati saranno ulteriormente confermati, la melatonina potrebbe portare un importante beneficio terapeutico a questi ipertesi; peraltro non sono emersi effetti collaterali di alcun genere, per cui si tratta di un trattamento ben tollerato e sicuro”.

Redazione-iGossip