La truffa dell’olio di semi con clorofilla e betacarotene spacciato per extravergine di oliva, gli indagati: “È una ciofeca”

La truffa dell’olio di semi con clorofilla e betacarotene spacciato per extravergine di oliva è stata scoperta nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri del Nas di Firenze che la scorsa settimana, su 14 indagati, ha portato all’arresto di due persone e all’emissione di una misura interdittiva dall’attività imprenditoriale nei confronti di altre due.

Olio – Foto: Pixabay.com

Le due persone arrestate a Montespertoli (FI) e Cerignola (FG) sono ritenute responsabili, rispettivamente, dei reati di riciclaggio e ricettazione di ingenti quantità di olio di semi etichettato fraudolentemente come olio extravergine di oliva, prodotto in Puglia ed immesso nel circuito commerciale toscano, a favore di numerosi operatori del settore alimentare (ristoranti, bar, panifici, venditori all’ingrosso di alimenti), undici dei quali erano compiacenti e nei cui confronti si procederà separatamente.

L’attività investigativa ha fatto emergere l’esistenza di un sodalizio criminale che gestiva il traffico di ingenti quantitativi di olio di semi di soia sofisticato mediante l’aggiunta di clorofilla e betacarotene, non dannosi per la salute umana, ma in modo da renderlo simile all’olio extravergine di oliva e commercializzarlo generando un notevole profitto illecito.

In una delle intercettazioni gli indagati descrivevano come “una ciofeca senza sapore” l’olio contraffatto e volevano cercare “qualcosa di più profumato” altrimenti tutti avrebbero scoperto l’inganno.

Redazione-iGossip