Le api potrebbero scomparire entro 100 anni, Greenpeace lancia l’allarme: “Stanno svendendo il nostro pianeta alle lobby dei pesticidi”

Le api potrebbero scomparire entro 100 anni. Greenpeace ha lanciato l’allarme in quanto stanno svendendo il nostro pianeta alle lobby dei pesticidi. La campagna “Salviamo le api” è davvero molto importante e fondamentale poiché il nostro pianeta ha bisogno degli insetti e non di pesticidi e sostanze chimiche che infestano l’ambiente e il cibo.

A lanciare l’allarme sono anche gli scienziati in quanto stiamo assistendo alla scomparsa delle api e tra 100 anni potrebbero scomparire del tutto gli insetti dal nostro pianeta. Una delle cause principali di questo declino è l’uso massiccio di pesticidi in agricoltura.

Greenpeace ha sottolineato che i responsabili di questa strage sono pesticidi come i neonicotinoidi, già dichiarati pericolosi dall’EFSA e in parte banditi nel nostro Paese. Ma potenzialmente, anche come il Sivanto, il nuovissimo pesticida della Bayer appena arrivato sul mercato, e pubblicizzato dalla multinazionale come sicuro per api, bombi e coccinelle: un team di ricercatori ha però rivelato che anche questo pesticida è in realtà letale per le api, se combinato con altre sostanze.

Un’inversione di rotta sull’uso dei pesticidi in agricoltura è urgente e necessaria. Le api infatti non producono solo miele: dalla loro opera di impollinazione dipende l’esistenza di tantissimi cibi che ogni giorno portiamo sulle nostre tavole.

Meno di un anno fa, grazie anche alla mobilitazione di migliaia di persone, l’Unione Europea ha approvato il bando permanente di tre insetticidi pericolosi per le api, prodotti dalla Bayer e dalla Syngenta. Ma ora il rischio che anche il nostro Paese ceda alle pressioni delle lobby dell’agrochimica, è altissimo. Perché nei prossimi mesi, le linee guida dell’EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare) del 2013, usate come base per la valutazione dei rischi dei tre insetticidi neonicotinoidi vietati, potrebbero essere rimesse in discussione.

Proprio per questi importantissimi motivi, Greenpeace chiede al Governo italiano e alla Commissione europea di:

  • bandire l’uso di tutti i pesticidi dannosi per le api e gli altri insetti impollinatori;
  • applicare rigidi standard per la valutazione dei rischi da pesticidi;
  • aumentare i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di pratiche agricole ecologiche.

La petizione “Salviamo le api dai pesticidi” è presente sul sito della nota organizzazione non governativa ambientalista e pacifista.

Redazione-iGossip