Lega Nord, processo sui rimborsi truffa: chiesti 4 anni per Umberto Bossi

Lega Nord nella bufera. A pochi mesi dalle elezioni amministrative 2017 giunge una notizia bomba sugli esponenti di spicco del Carroccio, attualmente guidato da Matteo Salvini. Nell’ambito del processo sui rimborsi elettorali truffa ai danni dello Stato, il pubblico ministero di Genova Paola Calleri ha chiesto 4 anni di carcere per il fondatore della Lega Nord Umberto Bossi e 4 anni e mezzo per l’ex tesoriere Francesco Belsito, l’artefice del misterioso investimento che portò milioni di euro del Carroccio (rimborsi pubblici pagati dai contribuenti) in Tanzania.

Umberto Bossi con il figlio Renzo – Foto: Facebook

La pm ha inoltre chiesto la confisca di oltre 56 milioni di euro alla Lega Nord in quanto percettore delle indebite appropriazioni dei soldi pubblici oltre alla condanna a 5 anni più una multa da 17mila euro per gli imprenditori Paolo Scala e Stefano Bonet, a 2 anni e 9 mesi per gli ex revisori contabili Diego Sanavio e Antonio Turci, e a 2 anni e 4 mesi per il terzo revisore Stefano Aldovisi.

Il fondatore e storico leader della Lega Nord Umberto Bossi, Francesco Belsito e i tre revisori sono accusati di truffa ai danni dello Stato perché chiesero e ottennero dal Parlamento oltre 56 milioni di euro che, secondo l’accusa, avrebbero usato per scopi personali.

Scala, Bonet e Belsito sono accusati di riciclaggio, perché avrebbero collaborato al trasferimento oltreconfine di parte dei soldi ottenuti.

Pochi giorni fa il pm di Milano Paolo Filippin ha chiesto 2 anni e 3 mesi per Umberto Bossi per appropriazione indebita poiché per l’ex Senatur sostenere i costi della sua famiglia con il patrimonio della Lega Nord sarebbe stato un modo di agire consolidato e già concordato dal segretario federale con il tesoriere da lui scelto come persona di fiducia. Il pm ha inoltre chiesto per Bossi 700 euro di multa e ha chiesto di condannare anche il figlio Renzo e Belsito rispettivamente a 1 anno e mezzo e 500 euro di multa e a 2 anni e mezzo di carcere più 800 euro di multa.