Lega Nord, scatta il sequestro dei beni per la maxi truffa di Bossi e Belsito ai danni del Parlamento

Lega Nord, scatta il sequestro dei beni e dei conti per la maxi truffa di Umberto Bossi e Francesco Belsito ai danni del Parlamento poiché fra 2008 e 2010 chiesero e ottennero decine di milioni di rimborsi pubblici per attività politiche, che si sono poi rivelate ben altro. Il Tribunale di Genova ha accolto la richiesta della procura e l’istanza di sequestro ha cominciato a essere esecutiva. La Lega Nord, ovviamente, non ha i 49 milioni oggetto teorico del sequestro, ma il blocco dei conti le inibisce di fatto ogni capacità di spesa. Oltretutto i bilanci del partito non sono particolarmente floridi.

Umberto Bossi con il suo ex fedelissimo, Matteo Salvini – Foto: Facebook

Il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi in merito alla decisione del tribunale di bloccare i conti alla Lega Nord ha spiegato: “Quello emesso dal tribunale è un sequestro preventivo provvisorio. Se la sentenza di condanna di primo grado dovesse essere ribaltata in appello o in Cassazione, i soldi verranno restituiti. In fase di indagini preliminari – ha proseguito Cozzi – la procura aveva già chiesto il sequestro ma il giudice per le indagini preliminari lo aveva rigettato perché ancora non era stato quantificato il danno. Adesso, con la sentenza è stato stabilito quanto è l’ammontare e quindi si è chiesto il provvedimento”.

L’ex premier Matteo Renzi ha commentato lo scandalo Lega Nord alla Festa dell’Unità di Frascati: “Si sono trovati bene a Roma… Tutti i giorni la Lega fa la morale a Roma ladrona ma nessuno che dica che c’è un partito che ha rubato i soldi del contribuente. La Lega deve dare 48 milioni di euro del contribuente. E nessuno ne parla. Salvini è tutti i giorni sui talk show, è dappertutto tranne a Bruxelles, e nessuno che gli chieda dei soldi della Lega”.

Immediata la replica di Salvini: “In questi minuti un mio omonimo segretario di partito dice che la Lega `deve restituire i 48 milioni di euro che ha rubato, ma non ne parla nessuno´. Sarebbe preoccupante che un segretario di partito, che si chiama democratico, se ne freghi di quanto dice la Costituzione, ovvero che un cittadino è innocente fino al terzo grado di giudizio. Renzi si vergogni. Al Pd non succede nulla perché evidentemente ha più amici dentro la magistratura“.

Redazione-iGossip