Lukaku accusa l’Inter: “A dicembre 23 giocatori erano malati, ma nessun test”

Lukaku ha accusato l’Inter e in generale il calcio italiano. Il 26enne attaccante interista e della nazionale belga ha confessato a Kat Kerkhofs, moglie di Dries Mertens e presentatrice del canale sportivo belga Vier che a dicembre 23 giocatori del club nerazzurro erano malati con tosse e febbre.

Il centravanti belga ha dichiarato: “Abbiamo giocato in casa contro il Cagliari e dopo 25 minuti Skriniar ha dovuto lasciare il campo. Non poteva andare avanti e quasi svenne. Tutti tossivano e avevano la febbre. Durante il riscaldamento anche io sono diventato molto più caldo del solito, non avevo la febbre da anni”.

L’attaccante non ha nascosto la sua rabbia: “Non abbiamo mai fatto test per il Covid-19 in quel momento, quindi non lo sapremo mai con certezza”. Tornato in Italia, ha spiegato: “Ci era stato permesso di tornare a casa per un po’, ma siamo stati rapidamente richiamati perché il campionato potrebbe ricominciare. Godin, per esempio, ha dovuto prendere tre voli per arrivare in Uruguay, ma dopo alcuni giorni, è dovuto tornare. Ma sulla chat di gruppo eravamo tutti in choc perché abbiamo temuto la quarantena di altre due settimane”.

E poi ancora: “Mia mamma ha il diabete, ed è anche la mia migliore amica. Ogni quattro ore chiamo per sapere se ha bisogno di qualcosa. Certo, però, che mi manca di più mio figlio Romeo. Il piano era di riportarli qui in Italia per l’epidemia: ho due appartamenti, ma ovviamente ora per loro non è il momento di ritornare”.

La replica dell’Inter non si è fatta attendere. Il club nerazzurro ha ribattuto alle accuse del calciatore, affermando che alla società risultavano solo quattro normali influenze.

Redazione-iGossip