M5S, Grillo e Casaleggio in marcia per il reddito di cittadinanza

Movimento 5 Stelle (M5S) in marcia per chiedere a gran voce una misura di sostegno a tutti coloro che non hanno un’occupazione oppure un reddito per vivere. Un vero e proprio ritorno alle origini per il movimento politico fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio che sono scesi in piazza per la marcia Perugia-Assisi al grido onestà, a cui hanno preso parte oltre 50mila persone. La proposta del reddito di cittadinanza avanzata dal M5S è stata finora snobbata dal Governo di centrosinistra presieduto dall’ex sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

“Se non passa il reddito di cittadinanza saranno tutti responsabili non verso il M5S – ha detto il leader politico Beppe Grillo -, ma verso milioni di cittadini. Non è beneficenza, è un reddito per chi non ci arriva e per la dignità e i diritti delle persone. Abbiamo un sistema economico agonizzante, dobbiamo allargare e aiutare chi non ce la fa. Nessuno deve rimanere indietro”. Per poi aggiungere: “Non possiamo continuare a fare finta che non siamo di fronte a un sistema economico agonizzante: anche voi come giornalisti dovreste partecipare come semplici cittadini. Comunque a noi bastano due trafiletti sui giornali, tanto noi andiamo avanti lo stesso”.

Insieme con il leader del M5S Beppe Grillo anche Gianroberto Casaleggio che ha dichiarato: “E’ una marcia per la dignità, è una marcia francescana. Io ci credo nell’approvazione, c’è in tutti i Paesi civili, di tutta Europa. Noi siamo tra i pochi a non averlo. Ce la faremo, verrà approvato”. Segnali di apertura dalla minoranza del Partito Demoratico.

Grillo si è poi soffermato su altri importanti temi di attualità politica: dal nodo pensioni al Governo Renzi fino all’Italicum. “Governa chi vince, lui non ha vinto – ha detto il leader del M5S riferendosi a Matteo Renzi – Noi abbiamo già inciso, i partiti si sono disintegrati e se non era per noi non si parlava di corruzione né di altri temi importanti. Io porto avanti da vent’anni alcuni temi e adesso i parlamentari 5 Stelle, io li vedo, sono i più preparati, adesso anche per la prova di Governo”. E sulle pensioni? “Certo che bisogna restituire i soldi ai pensionati – ha detto l’ex comico genovese -, ma anche alla classe dimenticata degli esodati. La Consulta non dovrebbe metterci due anni per decidere; per una delibera così importante dovrebbero bastare due giorni”. E sulla legge elettorale ha asserito: “Non c’è una legge elettorale perfetta, oggi è come leggere l’oroscopo, guardate l’Inghilterra dove uno con il 13% sta fuori dal parlamento, un altro con il quattro ha 50 deputati”. Intanto il M5S vola nei sondaggi!

Redazione-iGossip