Mafia, arrestato il radicale Antonello Nicosia: spunta l’indiscrezione shock con la deputata di Italia Viva Giuseppina Occhionero

La Procura di Palermo ha arrestato 4 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa e favoreggiamento. In carcere sono finiti il capomafia di Sciacca Accursio Dimino e Antonello Nicosia, membro del Comitato nazionale dei Radicali italiani nonché collaboratore della deputata di Italia Viva (neo partito politico guidato da Matteo Renzi) Giuseppina Occhionero.

Antonello Nicosia e Giuseppina Occhionero – Foto: Facebook

L’inchiesta, condotta da Ros e Gico, è coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido e dai pm Gery Ferrara e Francesca Dessì.

Nicosia era pregiudicato in quanto era stato condannato in via definitiva alla pena di 10 anni 10 e 6 mesi per la partecipazione ad associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed era stato scarcerato da ormai oltre 10 anni. “Sfruttando il baluardo dell’appartenenza politica – scrivono i pm nel decreto di fermo -Nicosia ha addirittura portato avanti l’ambizioso progetto di alleggerire il regime detentivo speciale di cui all’art. 41 bis o di favorire la chiusura di determinati istituti penitenziari giudicati inidonei a garantire un trattamento dignitoso ai reclusi”.

Le intercettazioni shock di Nicosia

Insulti pesantissimi a Giovanni Falcone che, la cui morte viene definita “incidente sul lavoro” e che “da quando era andato al ministero della Giustizia più che il magistrato faceva il politico”. Un linguaggio volgare quello usato da Antonello Nicosia, intercettato per mesi dal Ros e dal Gico della Finanza. Sprezzanti i giudizi sul giudice ucciso dalla mafia a Capaci nel 1992. “All’aeroporto bisogna cambiare il nome… Non va bene Falcone e Borsellino… Perché dobbiamo arriminare (girare, ndr) sempre la stessa merda… Sono vittime di un incidente sul lavoro, no?”. Definiva inoltre il boss Matteo Messina Denaro “il nostro primo ministro”.

Inoltre il sito Open, fondato dal direttore del Tg di La7 Enrico Mentana, ha pubblicato altre intercettazioni shock che coinvolgono anche la deputata di Italia Viva. Open ha rivelato che le comunicazioni tra i boss mafiosi in carcere e il superlatitante Messina Denaro sarebbero avvenute anche attraverso messaggi scritti su carta intestata della Camera dei deputati, non soggetta a controlli.

“Occhionero e Nicosia hanno fatto il loro primo accesso congiunto nel carcere di Trapani il 22 dicembre 2018 – si legge su Open -. Il giorno dopo, i due commentano in macchina l’incontro con Santo Sacco, consigliere provinciale, ex consigliere comunale di Castelvetrano, sindacalista della Uil e infine definitivamente condannato quale componente della famiglia mafiosa di Castelvetrano, per conto della quale aveva intrattenuto un rapporto epistolare con il latitante Matteo Messina Denaro”.

E poi ancora: “Il 15 gennaio 2019, Occhionero e Nicosia parlano di pregressi incontri con Sacco. Secondo i pubblici ministeri «nel prosieguo del dialogo, inoltre, si comprendeva che Santo Sacco, in carcere, aveva ricevuto dal Nicosia una lettera scritta su carta intestata della Camera dei Deputati… che non è sottoposta a limitazioni e controlli in quanto proveniente da membro del Parlamento» Dice Nicosia: «A Trapani hai visto… lui è convinto che comanda lui a Trapani perché quello è amico suo il comandante… la carta intestata della Camera, cioè io sono Santo Sacco, pure qua dentro, capito, la carta intestata della Camera». La deputata chiede (a Nicosia ) se gli è piaciuta e Nicosia risponde: «Ma certo, la carta intestata della Camera, gli potevo mandare una cosa così? Mi sono fatto dare un blocchetto di carta intestata Camera dei Deputati». Occhionero: «Bravo!». E Nicosia: «Con la firma sotto perché ho firmato tutte e due, gli ho messo Onorevole… e lui questa cosa la porterà in giro come fidanzata… sezione sezione. Io sono Santo Sacco, io sono Santo Sacco anche in galera! Ed il primo ministro (Matteo Messina Denaro, ndr) è sempre a Castelvetrano … non si scherza (ride)». La deputata Occhionero risponde: «A posto … (ride)»”.

Redazione-iGossip