Mafia Capitale, Beppe Grillo e Alessandro Di Battista: “Il PD è il partito del malaffare”

Mafia Capitale è solo l’ultimo di una lunga serie di scandali vergognosi e ignobili che hanno travolto il Partito Democratico dell’attuale presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi. Beppe Grillo e Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle hanno attaccato duramente il PD in occasione della fiaccolata dell’onestà a cui hanno partecipato oltre 800 persone sfilando per il lungomare di Ostia e altre quattrocento hanno atteso l’arrivo del corteo in piazza Ravennati.

M5S, Beppe Grillo e Alessandro Di Battista vs PD

Alle ultime elezioni regionali, il M5S si è confermato secondo partito nazionale dietro soltanto al PD proprio perché tanti giovani e meno giovani hanno compreso che l’unico movimento che può rompere un sistema politico corrotto, mafioso e clientelare è soltanto il Movimento 5 Stelle. Il 25% delle preferenze del popolo italiano conferma nei fatti che non è il classico voto di protesta come vogliono far credere tutti i partiti del sistema politico italiano finiti per diversi e tanti motivi al centro di numerose inchieste giudiziarie. Le politiche contro la casta (riduzione del numero dei parlamentari, abolizione dei rimborsi elettorali, taglio degli stipendi dei parlamentari e dei consiglieri regionali, ecc.), a favore delle energie rinnovabili, a favore del reddito di cittadinanza, a favore dei diritti gay, contro l’immigrazione clandestina, a favore dell’abolizione di Equitalia e a favore della riduzione delle salatissime e numerose tasse, e via dicendo rappresentano realmente le esigenze dei cittadini che si trovano a dover far fronte a mille spesse, tasse e imposte per colpa di un sistema politico che ha sempre umiliato, calpestato e sminuito i diritti del popolo. L’Italia è a un passo dal fallimento per colpa del centrodestra e del centrosinistra che ha mal governato il Paese in questi ultimi decenni.

Sullo scandalo Mafia Capitale, Alessandro Di Battista è stato piuttosto chiaro: “Non è importante chi si candiderà al Campidoglio, ma chiunque andrà metterà mano alle carte del comune di Roma e studierà, riga per riga, per capire dove sono finiti i soldi dei romani. L’amministrazione attuale – ha aggiunto – non può permettersi di andare avanti. Invece di governare, Marino si sta occupando di capire chi nel suo partito è mafioso. Se ne deve andare per dare al M5S la possibilità di governare. Siamo già forza di governo”. Poi l’attacco al partito di Matteo Renzi: “Il PD è diventato il punto di riferimento del malaffare”.

Il fondatore e leader del MS5, Beppe Grillo, ha puntato l’accento sul fatto che non lascerà il movimento poiché è nel suo DNA anche se resterà ai margini poiché i parlamentari e attivisti devono diventare il volto del movimento. E sul caso Grecia con il premier Tsipras che ha scelto di indire un referendum il 5 luglio sulle proposte dei creditori sulla questione del debito Grillo ha spiegato: “Avevo dei dubbi su Tsipras invece quell’uomo si sta comportando in maniera straordinaria, portando al popolo greco l’ultima parola”. Intanto in Italia continuano a crescere i consensi tra i delusi del centrodestra e del centrosinistra a favore del Movimento 5 stelle visto sempre più come l’unica grandissima e grandiosa novità nella storia repubblica italiana in grado di portare avanti un progetto di reale e innovativo cambiamento del Paese.

Redazione-iGossip