Mafia, don Ciotti avverte: “La criminalità organizzata è cambiata”

Mafia, don Luigi Ciotti ha lanciato un monito molto importante e significativo in occasione del 40° anniversario della morte del giornalista e attivista Peppino Impastato assassinato da Cosa Nostra il 9 maggio 1978.

Don Ciotti – Foto: Facebook

Il 72enne presbitero italiano, molto attivo nel sociale, ispiratore e fondatore dapprima del Gruppo Abele, come aiuto ai tossicodipendenti e altre varie dipendenze, quindi dell’Associazione Libera contro i soprusi delle mafie in tutta Italia ha rilasciato delle dichiarazioni molto forti a Cinisi, davanti al casolare in cui Gaetano Badalamenti fece portare il corpo di Peppino Impastato prima di inscenare il finto suicidio sui binari.

“Non bisogna pensare alla mafia come si faceva 26 anni fa – ha precisato don Ciotti -, quando ci furono le stragi di via d’Amelio e di Capaci. La mafia è cambiata, e per comprenderla al meglio dobbiamo cambiare anche noi. Quel ragazzo oggi vive nei cuori delle migliaia di ragazzi e studenti che non lo dimenticano – ha concluso il fondatore di Libera riferendosi a Impastato – e che nell’anniversario della morte lo abbracciano rilanciando il suo messaggio di ribellione”.

Redazione-iGossip