Matteo Salvini vuole riaprire le case chiuse: primo ok in Veneto per albo comunale e dichiarazioni dei redditi

Matteo Salvini vuole riaprire le case chiuse. A margine della cerimonia di consegna di Costa Venezia, a Monfalcone, il vice presidente del Consiglio dei ministri ha dichiarato: “Ero e continuo a essere favorevole alla riapertura delle case chiuse. Non c’è nel contratto di governo, perché il Movimento 5 Stelle non la pensa così – ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini -, però io continuo a ritenere che togliere alle mafie, alle strade e al degrado questo business, anche dal punto di vista sanitario”.

Matteo Salvini – Foto: Facebook

Secondo il ministro dell’Interno, il modello austriaco in materia di prostituzione è quello più efficiente. Poi ha scherzato con i giornalisti: “Non aggiungiamo però problema a problema – ha concluso Salvini – chiudiamo prima quelli aperti prima di riaprire le case chiuse”.

Intanto parte dal Veneto la campagna parlamentare per riaprire le case chiuse e istituire un albo che regolamenti la prostituzione. La quinta commissione del consiglio regionale ha dato il via libera alla proposta avanzata da Antonio Guadagnini di Siamo Veneto che dovrà ora essere approvata dal consiglio regionale e quindi seguire l’iter di approvazione statale per riformare la legge Merlin.

“La mia proposta tiene conto della giurisprudenza ormai consolidata della Corte di Cassazione – ha commentato Guadagnini – la quale ha affermato che chi esercita questo lavoro è un ‘libero professionista‘, che ha diritto a ricevere un giusto compenso e dovrebbe emettere fattura con partita Iva. Essa inoltre afferma che affittare o cedere un appartamento per uso di prostituzione, entro certi limiti, non dovrebbe considerarsi favoreggiamento della prostituzione“.