Morte Stefano Cucchi: indagati altri due carabinieri, minacciato e trasferito Riccardo Casamassima

Morte Stefano Cucchi: indagati altri due carabinieri nell’ambito degli accertamenti sui presunti atti falsificati. Sono Francesco Di Sano, militare della stazione di Tor Sapienza, e il luogotenente Massimiliano Colombo, comandante della stessa caserma.

Premio Stefano Cucchi – Foto: Facebook

Il nuovo filone di indagine è stato avviato dopo l’audizione di Di Sano nel processo a carico di cinque carabinieri. Rispondendo alle domande del pm Giovanni Musarò, il militare dell’arma il 17 aprile scorso ammise di avere modificato l’annotazione di salute di Cucchi. «Mi chiesero di farlo – raccontò davanti alla prima corte d’assise – perchè la prima era troppo dettagliata. Non ricordo per certo chi è stato; certo il nostro primo rapporto è con il Comandante della Stazione, ma posso dire che si è trattato di un ordine gerarchico».

La deposizione del carabiniere Francesco Tedesco ha impresso una svolta decisiva nel processo bis di primo grado sulla morte di Stefano Cucchi.

Intanto Riccardo Casamassima, appuntato dell’Arma che ha contribuito a riaprire le indagini, è stato minacciato e trasferito. “Immensa soddisfazione, la famiglia Cucchi ne aveva diritto. Mi è venuta la pelle d’oca nell’apprendere la notizia. Tutti i dubbi sono stati tolti”, ha commentato Casamassima in un post social che è stato poi rimosso.

“Signora Ministro io sono un vero carabiniere – ha detto Casamassima, rivolto alla ministra della Difesa, Elisabetta Trenta -. L’Italia intera ora aspetta i provvedimenti che prenderà sulla base di quello che è stato detto durante l’incontro. Sempre a testa alta. Bravo Francesco, da quest’oggi ti sei ripreso la tua dignità”.

L’appuntato e la compagna, anche lei carabiniere, avevano ammesso, davanti ai giudici, di essere stati convocati dai superiori per modificare le loro annotazioni.

Nel giugno 2018, poco dopo la sua testimonianza al processo, Casamassima aveva denunciato in un video tutte le ritorsioni a cui è dovuto andare incontro, a partire dal trasferimento: “Ci tengo a fare questa diretta in divisa, io questa divisa me la sono sempre sudata. Ora per aver fatto il mio dovere di uomo e carabiniere, per aver testimoniato nel processo Cucchi, morto perché pestato dai miei colleghi, mi ritrovo a subire un sacco di conseguenze negative. Prima di andare al processo a testimoniare avevo confessato le mie paure, che poi si sono concretizzate. Mi è stato notificato un trasferimento presso una scuola. Sarò allontanato da casa e demansionato. Tutto questo è scandaloso. Mi appello alle cariche dello stato per dire se è giusto che una persona onesta debba subire questo trattamento. Salvini, Di Maio, vi sembra giusto?”.

Redazione-iGossip