Nicola Zingaretti contestato dagli animalisti, Daniela Martani: “Vergognati”

Nicola Zingaretti è stato contestato dagli animalisti durante la manifestazione di ieri alla kermesse Piazza Grande e si è sfiorata la rissa. Gli attivisti di Animalisti Italiani Onlus sono stati aggrediti brutalmente dal servizio d’ordine e insultati pesantemente dai militanti e dagli elettori del PD. Il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha rivolto offese agli animalisti, invitando loro ad andare da uno “psichiatra bravo”. L’ex concorrente del Grande Fratello ed ex pasionaria di Alitalia Daniela Martani si è scagliata contro il presidente del Lazio sui social.

Nicola Zingaretti e Daniela Martani – Foto: Facebook

La deejay e attivista per i diritti degli animali Daniela Martani ha scritto su Twitter: “Nicola Zingaretti fa picchiare anche le donne che protestavano pacificamente contro la legge regionale che permette ai cacciatori di sparare anche nelle aree protette e di edificare senza permesso nei parchi regionali. È questo soggetto si sta candidando alla guida del PD. Vergogna”.

La protesta degli animalisti contro Zingaretti

Ieri gli attivisti di Animalisti Italiani Onlus hanno protestato contro il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti per aver dato il suo via libera a cemento e caccia nei Parchi. Diversi attivisti sono stati picchiati e spinti a terra dal service e insultati e offesi dal pubblico del PD.

Il presidente di Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale, ha denunciato: “Diversi attivisti sono stati picchiati e spinti a terra dal service e persino aggrediti con violenza dal pubblico del Pd, e il presidente della Regione Lazio li ha insultati definendoli dei ‘malati psichiatrici. Alcuni manifestanti, con cartelli – ha affermato ancora Caporale – sono riusciti ad arrivare fin sopra il palco urlando una serie di slogan: ‘Regione, cacciatori e vaticano a braccetto, per l’ambiente, per gli animali e per l’ecosistema nessun rispetto’. ‘La natura e gli animali non si toccano'”.

Il presidente di Animalisti Italiani Onlus ha proseguito: “Zingaretti si candida alla guida del Pd scegliendo di scavalcare a destra Salvini, la Meloni e Berlusconi con un drammatico e pericoloso regalo al Vaticano, ai cementificatori, ai cacciatori e a gli agricoltori. Con un solo colpo – ha spiegato – un emendamento alla legge n. 55/18 ‘Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale’, ha aperto la caccia di selezione nelle aree protette del Lazio, modificando la Legge 29/97; ha concesso la possibilità di costruire edilizia libera nelle aree protette con il principio del silenzio assenso e di realizzare i Pua (Piani di utilizzazione aziendale) in deroga ai piani di assetto dei Parchi stessi, con conseguenti possibilità di sviluppo agricolo, anche quello più spregiudicato e contro la biodiversità. Questi provvedimenti sono in contrasto con la Legge Quadro sulle Aree Protette 394/91, tuttora vigente, a tutela dei parchi. Zingaretti ha smantellato anni di tutela dei parchi e della fauna selvatica. Se questo è il nuovo che avanza – ha concluso Caporale – è chiaro che la sinistra non ha un futuro”.