Nuovi guai giudiziari per Cicciolina, Luca Di Carlo: “Riattivato l’ordine di arresto che risale al 1993”

Nuovi guai giudiziari per la celebre attrice, regista ed ex deputata del Partito Radicale Cicciolina, all’anagrafe Ilona Staller. Questa volta non c’entra nulla la battaglia sul ripristino dei vitalizi dei parlamentari italiani. Ilona Staller è finita di nuovo al centro della cronaca internazionale per il rapimento del figlio minore risalente al 1993. La Contea di New York ha riaperto il caso, nonostante potesse dichiararsi chiuso. Lo riporta il quotidiano bulgaro 24chasa: “Ilona Staller è fuggitiva e rischia l’arresto per l’ordine di arresto preventivo emesso dalla Corte Suprema della contea di New York”.

All’epoca l’ex diva a luci rosse era sposata con l’artista americano Jeff Koons. Aveva rapito il figlio minore dalla loro residenza a New York, portandolo prima in Ungheria e poi in Italia. Per tale fatto nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento internazionale di cattura.

Sul caso si è espresso l’avvocato Luca Di Carlo, spalla ribelle di Ilona Staller, che ha dichiarato ai giornalisti: “Ilona doveva fare i conti con la possibilità di trovarsi dietro le sbarre. L’America giustizialista durante le elezioni presidenziali 2020 ha riattivato l’ordine di arresto di Ilona Staller”.

Luca Di Carlo – Foto: Facebook

Non è un periodo di certo facile per Ilona che alcuni giorni fa si è sfogata all’Adnkronos: “Nelle trasmissioni televisive non mi chiamano, le discoteche sono chiuse e i locali a causa del Covid chiudono alle 23. Il mio ex marito che si è arricchito con la mia immagine, è negli Usa e non mi dà mantenimento: morale della favola, in queste condizioni non posso restare qui in Italia. Vendo tutto, me ne andrò ma nel frattempo invito a casa e mi metto a ballare la danza del ventre! Magari mi pagano e così sopravvivo…”. Per poi aggiungere: “Con quello che percepisco della mia attività di ex parlamentare non riesco neppure a pagarci le tasse… Ma quello che mi fa veramente sorridere è che quello che percepisco è poco o niente. E poi voglio dire un’altra cosa ora che ci sono… non capisco il governo che con la storia del Covid ci dice ‘Restate a casa’. Parlano bene loro, Di Maio prende migliaia di euro al mese, solo noi dobbiamo fare sacrifici, e chi non lavora come deve fare?”.

Redazione-iGossip