Nuovo Dpcm 3 dicembre di Conte: spostamenti, coprifuoco, scuola, Natale e Capodanno

Nuovo Dpcm 3 dicembre del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte: tutte le ultime novità su spostamenti, coprifuoco, scuola, Natale e Capodanno. C’è da dire che persistono forti tensioni all’interno della maggioranza di Governo e tra esecutivo e Regioni su tanti punti del nuovo Dpcm. Il Dpcm conterrà le regole (e le deroghe) destinate a cambiare le abitudini degli italiani da domani per 50 giorni.

Giuseppe Conte – Foto: Facebook

Nuovo Dpcm 3 dicembre: Natale e Capodanno

Natale e Capodanno blindati dentro i confini comunali. Il 25, 26 dicembre e l’1 gennaio sarà vietato «ogni spostamento tra comuni», salvo comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. E dopo una lunga battaglia sulle deroghe, cui molto teneva il premier, sarà consentito il rientro «alla propria residenza, domicilio o abitazione». Non sarà però permesso spostarsi nelle seconde case fuori regione e, nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno, nemmeno fuori comune.

Sui raduni nelle abitazioni private, oltre alla «forte raccomandazione a non ospitare persone non conviventi», il Governo potrebbe anche porre un tetto agli inviti: non più di dieci persone.

La sera di Capodanno gli alberghi saranno aperti ma dovranno tenere chiusi i ristoranti interni: sarà consentita soltanto la consumazione in camera. Il divieto è stato inserito nel nuovo provvedimento sulle festività per impedire che le persone possano prenotare la stanza e poi organizzare feste e cenoni all’interno degli hotel, come del resto è già accaduto in numerose città e paesi.

Nuovo Dpcm 3 dicembre: Coprifuoco

Dal 21 dicembre al 6 gennaio, blocco degli spostamenti tra le Regioni e divieto di raggiungere le seconde case. Il decreto legge Covid conferma la stretta del Governo Conte sulle festività, per fare scudo a una possibile terza ondata.

Il coprifuoco è confermato dalle 22 alle 6 dal 4 dicembre e fino al 6 gennaio. Non ci saranno deroghe nei giorni di festa, l’orario di rientro nella propria abitazione sarà lo stesso anche a Natale, il 26 e il 31 dicembre, a Capodanno e il 6 dicembre, giorno dell’Epifania. Dopo quest’ora sarà possibile uscire dalla propria abitazione soltanto per «comprovate esigenze», che sono motivi di lavoro, di salute e di urgenza. Rimane anche il divieto di assembramento e l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso. I sindaci potranno emettere ordinanze per chiudere strade e piazze per evitare gli affollamenti anche nel corso della giornata, oppure prevedere ingressi contingentati in quelle aree di città e paesi dove c’è il rischio che si verifichino assembramenti.

Dal 20 dicembre al 6 gennaio sarà vietato spostarsi tra le regioni anche se sono in fascia gialla. Una misura decisa per «evitare che milioni di italiani si mettano in viaggio e facciano circolare il virus».

Nuovo Dpcm 3 dicembre: la scuola e la neve

Il governo sceglie, dopo un lungo e teso confronto, di riportare tutti gli alunni delle superiori in classe solo il 7 gennaio: in Cdm Lucia Azzolina e il M5s confermano la preferenza per il ritorno in classe a dicembre, ma su questo punto dovrebbe essere accolta la richiesta delle Regioni di aspettare il nuovo anno, organizzando intanto il sistema dei trasporti.

Il Dpcm che entra in vigore il 4 dicembre conferma il divieto di aprire gli impianti da sci e introduce il divieto di aprire le piste. Una misura decisa per evitare «le vacanze sulla neve».