Olanda, Rutte mette ko l’estrema destra di Wilders

Lo spoglio non è ancora terminato ma il risultato appare chiaro. Il Partito liberale del premier uscente Mark Rutte perde consensi ma si conferma la prima forza politica dell’Olanda, battendo l’estrema destra islamofoba e incline all’uscita dall’Unione Europea.

Il partito liberale in Olanda ottiene consensi- foto forexinfo.it

Gli exit poll sottolineano come i liberali abbiano conquistato 31 seggi, 10 in meno della scorsa legislatura ma 12 in più degli avversari di estrema destra. Questo significa che con 19 seggi al seguito i cristiano-democratici si piazzano come la seconda forza del Paese.

Il leader del Partito per la Libertà, Greet Wilders, ha commentato il risultato del primissimo spoglio: Grazie agli elettori del Pvv! Abbiamo guadagnato seggi, il primo obiettivo è raggiunto. E Rutte non mi ha fatto fuori”.

E così l’Europa è salva, anche questa volta. La diga antipopulismo tiene in Olanda esattamente come aveva tenuto in Austria. In una telefonata a caldo, il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha commentato i risultati: “un voto per l’Europa, un voto contro gli estremisti”. La replica di Rutte parla di “una serata importante per tutta l’Europa: l’Olanda dopo la Brexit e le elezioni americane ha detto no al populismo”.

Le congratulazioni sono state d’obbligo anche per il presidente francese Francois Hollande, che ha parlato di “chiara vittoria contro l’estremismo” e ha commentato in una nota che “i valori dell’apertura, del rispetto per gli altri, a la fede nel futuro dell’ Europa sono l’unica vera risposta agli impulsi nazionalisti e agli isolazionismi che stanno scuotendo il mondo”.

Myriam