Ora legale 2017, le lancette si spostano in avanti a fine Marzo

Domenica 26 Marzo 2017, esattamente alle 2.00 di notte, scatta l’ora legale. Le lancette dell’orologio devono essere portate un’ora avanti rispetto al corrente orario. E così questo mese non sarà solo l’inizio di una nuova stagione ma di un nuovo ritmo giornaliero.

Domenica 26 Marzo 2017 torna l’ora legale- foto vocedinapoli.it

La giornata del 26 Marzo avrà inizio 60 minuti prima. L’ora legale è una pratica che ci accompagna sin dal 1916, anno in cui in Gran Bretagna si pensò a risparmiare energie in tempo di guerra. La trovata geniale fu sospesa e ripristinata come consuetudine per quasi 50 anni fino al momento in cui fu riconosciuta ufficialmente da una legge nel 1965 e applicata a tutta la comunità europea.

Nei primi anni di attuazione, infatti, il cambio d’ora legale aveva subito diverse modifiche, passando dalla durata di soli 4 mesi a quella di 6 mesi. Dal 1996 ad oggi, però, non vi è stata nessun altra variazione: la durata del periodo dell’ora legale dura 7 mesi e lo spostamento delle lancette avviene nelle ore notturne per arrecare il minor disagio possibile.

Il riconoscimento ufficiale stabilì che l’inizio dell’ora legale sarebbe stato fissato all’ultima domenica di marzo e il termine all’ultima di ottobre. Secondo tale regola,  tra sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017 vi sarà un altro cambio d’orario, quando l’ora legale cambia in ora solare .

L’ora legale sfrutta l’allungamento delle giornate per allungare la vita produttiva del Paese. Sostanzialmente il sorge intorno alle 6 di mattina e consente di avere luce naturale sin dalle prime ore della giornata, nonché di guadagnare un’intera ora di luce in serata. L’idea di base è quella di creare una fascia oraria in cui ottimizzare l’uso della luce solare allo scopo di risparmiare in termini di energia.

La questione ‘risparmio energico’ è un tema sempreverde, tanto negli anni ’60 per via della crisi energetica quanto nel nuovo millennio. Oggi occuparsi di energia e risparmio energetico significa dar voce a una questione importante sotto il profilo ecologico e il profilo etico: si deve cercare di ridurre l’inquinamento, l’effetto serra e l’impatto negativo che il consumo di energie rinnovabili comporta per la terra per evitare desertificazione, acidificazione dei mari e riduzione del cibo, oltre a ricordare che un quarto della popolazione mondiale consuma più della metà della produzione mondiale di energia e con questi livelli non c’è energia per tutti.

Il passaggio dall’ora solare all’ora legale segna il confine di una lista di buoni comportamenti che possono aiutare a non trasformare la questione ‘risparmio energetico’ in un’emergenza. Semplici accorgimenti come evitare di tenere le luci accese in una stanza vuota, lasciare in standby gli apparecchi elettrici, mantenere alto il termostato di casa o prendere l’auto per piccoli spostamenti può fare la differenza.

La definizione internazionale di ora legale si riferisce al fuso orario e si definisce come anticipo di 60 minuti rispetto al Coordinated Unerval Time o UTC nel periodo stabilito. Nel caso dell’Italia, per esempio, la formula è semplice: la normale definizione UTC + 1 diventa UTC + 2.

Non tutto il mondo però adotta il principio dell’ora legale, stilata per lo più sulla base di abitudini della popolazione, clima e politiche statali. Viaggiare informati significa padroneggiare bene gli orari dei vari paesi allo scopo di prendere coscienza delle differenze di fuso orario e dell’eventuale presenza dell’ora legale.

Il Daylight Saving Time – DST (nome internazionale dell’ora legale) viene applicata nelle modalità indicate per l’Italia a tutti i paesi membri della comunità europea, esattamente come in passato. Paesi come Cina, Maldive, India, Tailandia, Tunisia, Zanzibar, Mauritius, Madagascar, Seychelles, Filippine, Egitto non hanno l’ora legale. Nell’emisfero australe, a eccezione di Queensland, Northern Territory e Western Australia, il periodo di applicazione dell’ora legale è chiaramente invertita rispetto all’emisfero boreale ovvero l’ora legale parte ad ottobre e finisce a marzo. Il Brasile presenta tre differenti fusi orari e non tutte le regioni al suo interno applicano il cambio ora. La Russia di recente ha deciso di mantenere per tutto l’anno solo l’ora legale in luogo di quella solare.

In ogni caso, quando cambia l’ora vi è una riduzione delle ore di sonno e una variazione delle abitudini. Questo cambiamento può avere effetti sul corpo umano in quanto modifica l’alternanza tra veglia e sonno e tutti gli altri ritmi circadiani come secrezione del cortisolo e altre sostanze biologiche e variazione di temperatura corporea e del sistema circolatorio. Tutti i ritmi circadiani dipendono da una sorta di ‘orologio interno’ all’organismo sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte. Gli eventuali disturbi provocati dalla sfasatura di orario si risolvono in non più di 15 giorni.

Non resta che fissare l’appuntamento sul calendario. L’ora legale 2017 terrà compagnia per tutta la primavera e l’intera stagione estiva, fino ad essere sostituita nuovamente dall’ora solare nel prossimo autunno, esattamente fra 28 e 29 Ottobre.

Myriam