Paolo Villaggio è morto all’età di 84 anni: addio al mitico Fantozzi

Paolo Villaggio è morto all’età di 84 anni a Roma. L’Italia piange il mitico e divertente ragionier Ugo Fantozzi nonché uno dei più grandi comici e maestri della risata nella storia del cinema italiano, dopo il compianto Totò. La notizia è stata diffusa dalla figlia Elisabetta mediante un bellissimo ed emozionante post condiviso su Facebook: “Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare”. Una dolcissima dedica accompagnata da una foto in bianco e nero di Paolo Villaggio da giovane.

Paolo Villaggio – Foto: Wikipedia.org

Oltre al celebre personaggio del ragionier Fantozzi, Paolo Villaggio durante la sua gloriosa carriera aveva recitato con i più grandi registi italiani dell’ultimo secolo: Federico Fellini, Marco Ferreri, Lina Wertmüller, Ermanno Olmi e Mario Monicelli, valorizzando la sua grande “maschera” di perdente. Federico Fellini disse di lui: “Come compagni d’avventura ho scelto Benigni e Villaggio. Due geniali buffoni, due aristocratici attori, unici, inimitabili, che qualunque cinematografia può invidiarci tanto sono estrosi. Penso che possano essere gli amici ideali per inoltrarsi in un territorio che non ha mappe, né segnaletica. Benigni e Villaggio sono due ricchezze ignorate e trascurate. Ignorarne il potenziale mi sembra una delle tante colpe che si possono imputare ai nostri produttori”.

Durante la sua carriera aveva ricevuto diversi premi prestigiosi: dal David di Donatello come miglior attore protagonista per il film di Fellini al Leone d’Oro alla carriera (1992), dal Nastro d’argento per Il segreto del bosco vecchio al Pardo d’onore a Locarno (2000).

E’ stato anche scrittore, sceneggiatore e doppiatore. Una vita divisa tra cinema, televisione, teatro, radio e politica.

Per quanto riguarda il suo impegno politico, Fantozzi si era iscritto inizialmente al Partito Comunista Italiano e poi a Democrazia Proletaria, formazione comprendente anche socialisti radicali nelle cui liste si era candidato alle elezioni politiche del 1987. Successivamente si era candidato alle elezioni del 1994 con la Lista Marco Pannella, nel collegio uninominale di Genova – San Fruttuoso. Il 18 gennaio 2013 aveva annunciato il suo voto a favore del Movimento 5 Stelle, in vista delle imminenti elezioni politiche, motivando il fatto che il suo amico Beppe Grillo “è l’unico che rappresenta un cambiamento vero per una classe politica che pensa solo al presente”. Paolo Villaggio si è sempre dichiarato ateo.

Addio al geniale e irriverente Paolo Villaggio.