Papa Francesco invita la Chiesa a chiedere scusa ai gay

Papa Francesco è tornato a parlare di omosessualità durante la conferenza stampa che ha tenuto con i 70 giornalisti accreditati sul volo che lo ha riportato dall’Armenia a Roma, riconoscendo i numerosi errori storici commessi dalla Chiesa Cattolica in tutti questi secoli. Anche alcuni mesi fa Papa Bergoglio aveva dichiarato che i gay non vanno giudicati, ma amati. Ora l’ottavo sovrano dello Stato della Città del Vaticano ha parlato di amore, condivisione, valori e bene. Un altro bellissimo e storico discorso di pace e fratellanza che avrà mandato su tutte le furie gli omofobi cattolici, che devono farsene una ragione… In fin dei conti le religioni devono predicare amore e non devono seminare odio e discriminazioni!

Papa Francesco - Foto: Twitter
Papa Francesco – Foto: Twitter

“I gay non vanno discriminati e devono essere accompagnati pastoralmente – ha spiegato il pontefice – Si può condannare, ma non per motivi ideologici ma di comportamento politico, una certa manifestazione offensiva per gli altri. Ma sono cose che non c’entrano col problema: il problema è che una persona in quella condizione che cerca Dio chi siamo noi per giudicarla? Io credo che la Chiesa non solo deve chiedere scusa ai gay che ha offeso, ma anche ai poveri, alle donne e ai bambini sfruttati. La Chiesa deve chiedere scusa – ha proseguito – per non essersi comportata bene tante volte. Dobbiamo chiedere scusa per non aver accompagnato tante famiglie. Io ricordo la cultura cattolica chiusa di Buenos Aires: non si poteva entrare in casa di una famiglia divorziata. La cultura è cambiata grazie a Dio”.

Durante la conferenza stampa il papa ha parlato anche dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, del ruolo di Papa Benedetto XVI, di Martin Lutero e del genocidio armeno. Il risultato del referendum sulla Brexit sta scatenando un vero e proprio terremoto politico-finanziario in Europa. “La guerra c’è già in Europa – ha asserito Papa Francesco – Ci sono decisioni che si fanno per emancipazione. Invece la secessione di un Paese è una cosa che ha dato nome alla balcanizzazione e lo dico senza offendere i Balcani. Il passo che deve fare l’Unione europea per ritrovare le sue radici è di creatività e sana disunione, cioè dare più libertà ai Paesi. Pensare a un altro modo di fare unione, meno massiccia”. Ha poi spiegato che c’è solo un Papa nella Chiesa, sottolineando che Benedetto XVI è papa emerito: “Per me è il nonno saggio, è l’uomo che mi custodisce le spalle e la schiena con la sua preghiera. Ho sentito, non so se è vero, che alcuni sono andati a lamentarsi del nuovo Papa e li ha cacciati via con il suo stile bavarese”.

Redazione-iGossip