Patente, carta d’identità e passaporto su smartphone: addio al portafogli

Patente, carta d’identità e passaporto su smartphone. Il nuovo servizio potrebbe essere disponibile già dal prossimo autunno, grazie all’aggiornamento di Android R. L’addio definitivo al portafogli, già spogliato della carta di credito e non solo, è stato annunciato dall’azienda di San Diego (California), Qualcomm, insieme a Google.

La conferma è arrivata alcuni giorni fa durante uno dei keynote di Qualcomm tra le caratteristiche che si troveranno a bordo del nuovo chip mobile – lo Snapdragon 865, chiamato amichevolmente per tutto l’evento “la bestia” – che l’azienda mette a disposizione dei produttori di smartphone che non hanno soluzioni interne per il cuore dei propri telefoni (dunque essenzialmente tutti tranne Apple e Huawei). La possibilità di utilizzare lo smartphone come documento identificativo quando si è alla guida, in aeroporto o in qualunque occasione dove viene richiesto, sarà quindi un’opzione inizialmente destinata ai soli cosiddetti telefoni top di gamma, quelli appunto con a bordo la nuova piattaforma di Qualcomm.

«Entro la fine del prossimo anno abbiamo previsto ci saranno almeno 2 milioni di sottoscrizioni ai nuovi piani tariffari, per arrivare a 2,8 miliardi di persone connesse in 5G entro il 2025 – ha spiegato Cristiano Amon, il manager brasiliano presidente di Qualcomm -. Siamo di fronte alla più veloce transizione che abbiamo potuto vedere in questi anni di connettività wireless». Il 5G affiancherà l’attuale 4G e le due tecnologie coesisteranno, con i nuovi smartphone con modem 5G che potranno connettersi a entrambe: «Possiamo dire che i migliori telefoni 4G del 2020 saranno dei telefoni 5G», ha concluso Amon.