Paura Coronavirus in Italia: annullati 2 milioni di viaggi

Il Coronavirus sta seminando panico e ansia nel Nord Italia. Sono stati annullati 2 milioni di viaggi a causa dell’epidemia di Coronavirus Covid-19 che sta spaventando tutto il mondo. Alla luce degli ultimi casi registrati in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Lazio con 4 morti e oltre 200 contagiati, c’è grande preoccupazione e massima allerta anche nel nostro Paese.

Coronavirus – Foto: Pixabay.com

Paura Coronavirus: annullati milioni di viaggi

Secondo una statistica elaborata questo mese dal sito specializzato Facile.it, sono oltre 1.800.000 italiani gli italiani che hanno annullato i viaggi che avevano in programma nei prossimi tre mesi a causa della diffusione del Coronavirus.

Gravissime perdite per le agenzie di viaggi, da quando si è diffuso l’allarme. Oltre 50mila viaggiatori hanno cancellato un viaggio già prenotato, e altre decine di migliaia hanno annullato i preventivi, secondo le prime stime dei danni subiti dalle agenzie di viaggio che emergono dal sondaggio lanciato da Assoviaggi Confesercenti su un campione rappresentativo delle agenzie di viaggio italiane.

Emergenza sanitaria nel Nord Italia

Continua a salire di ora in ora il bilancio dei contagiati dal Coronavirus in Italia: oltre 180 persone. Quattro le vittime: il 77enne di Vo’ Euganeo, una donna di Casalpusterlengo, una donna malata oncologica di Crema e un uomo di 84 anni di Bergamo, già affetto da altre patologie, che è deceduto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

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Finora sono 165 contagi in Lombardia, 22 in Veneto, 9 in Emilia Romagna, 6 in Piemonte e 1 nel Lazio (due persone sono guarite) per un totale di 203 casi confermati in Italia. Scuole, università e musei chiusi in Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige. Sospese anche le messe e le gite scolastiche. Presi d’assalto i supermarket in Lombardia. Sono lievitati alle stelle i prezzi di mascherine e gel igienizzanti sul web.

Le strutture sanitarie non hanno ancora individuato il paziente – o i pazienti – zero dal quale è partita la diffusione del Coronavirus in Italia. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli confermando che ancora non c’è un’indicazione precisa poiché è difficile formulare previsioni per quella che può essere la diffusione: “L’unica misura concreta e valida da adottare è dunque quella di chiudere i territori”.

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Al momento le uniche aree sottoposte a isolamento in quanto ritenute focolai del virus sono i dieci comuni del lodigiano individuati nell’ordinanza del ministro della salute e del governatore della Lombardia e il territorio del comune di Vo’ Euganeo, ha confermato il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli ribadendo che per ora non verranno dunque presi provvedimenti per altre zone poiché è una “valutazione che faremo con comitato tecnico scientifico e le regioni. Per il momento le aree sono quelle indicate”.

Redazione-iGossip