Pedofilia e Chiesa Cattolica: la Cassazione conferma la condanna a don Mauro Inzoli

Pedofilia e Chiesa Cattolica: la Cassazione ha confermato la condanna a 4 anni, 7 mesi e 10 giorni di reclusione a don Mauro Inzoli. L’ex referente di Comunione e Liberazione in provincia di Cremona e parroco della chiesa della Santà Trinità di Crema (Cremona), anche fondatore e presidente del Banco Alimentare di Crema, è stato accusato di otto episodi di abusi su minori.

Don Mauro Inzoli – Foto: Milano.Repubblica.it

Cinque le vittime, tutti minorenni: il più piccolo di 12 anni, il più grande di 16. I fatti sarebbero avvenuti fra il 2004 e il 2008, in diversi luoghi come il suo ufficio, gli alberghi o i luoghi di villeggiatura in cui i ragazzi della Gioventù studentesca – il lato giovane di CL di cui don Mauro Inzoli era responsabile – si recavano in villeggiatura d’estate.

Dopo lo scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa Cattolica argentina per via di suor Kosaka Kumiko che secondo l’accusa consegnava bambini sordi e fragili ai preti pedofili, e lo scandalo del cardinale australiano George Pell accusato di abusi sessuali su minori, ora la sentenza definitiva della Cassazione pone la parola fine a un altro caso vergognoso che ha scioccato l’opinione pubblica internazionale.

Nel maggio 2017 Papa Francesco aveva “spretato” don Inzoli.

Redazione-iGossip