Pedofilia e Chiesa Cattolica, Angelo Bagnasco assolve i vescovi omertosi

Pedofilia e Chiesa Cattolica: un binomio che torna sempre al centro dell’attenzione mediatica mondiale anche perché per tanti anni numerosi casi di minori vittime di preti, sacerdoti, vescovi, religiosi e catechisti pedofili sono stati nascosti, insabbiati o censurati! Il 72° presidente della Conferenza Episcopale Italiana e vice presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee ha diramato le nuove linee guide che vanno a tutelare i vescovi omertosi e ad umiliare per ben due volte le povere e innocenti vittime minorenni di abusi sessuali. Una presa di posizione che sta facendo indignare l’opinione pubblica e il popolo del web.Pedofilia e Chiesa Cattolica, Angelo Bagnasco difende i vescovi omertosi

Se da un lato Angelo Bagnasco e in generale la Chiesa Cattolica lancia quotidianamente anatemi e condanne medievali contro i matrimoni gay e le unioni omosessuali, dall’altro difende i vescovi e preti pedofili! Una contraddizione vergognosa e ignobile davvero grave visto che la Chiesa Cattolica dovrebbe condannare e denunciare sempre e comunque i religiosi pedofili senza ricorrere alla teoria piuttosto comoda del principio di privacy. Purtroppo non è così! Non c’è stato nessun passo in avanti, ma al massimo una constatazione nei fatti che la Chiesa vuole continuare a difendere e tutelare i preti pedofili a scapito delle giovanissime vittime.

“Il vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale – ha detto Angelo Bagnasco parlando delle linee guida della Cei -, non ha l’obbligo giuridico, salvo il dovere morale di contribuire al bene comune, di denunciare all’autorità giudiziaria. Non è un no alla denuncia ma un’attenzione verso le vittime e risponde a ciò che i genitori ritengono meglio per il bene dei propri figli. Per noi l’obbligo morale è ben più forte dell’obbligo giuridico, e impegna la Chiesa a fare tutto il possibile per le vittime”. In realtà è tutta un’altra storia… Come si usa dire in questi casi: si predica bene. ma si razzola male!

“Ma ciò che è più importante – ha sottolineato Bagnasco – è il rispetto delle vittime e dei loro familiari che non è detto vogliano presentare denuncia, per ragioni personali. Bisogna essere molto attenti affinché noi sacerdoti, noi vescovi non andiamo a mancare gravemente di rispetto alla privacy, alla discrezione alla riservatezza e anche ai drammi di eventuali vittime che non vogliano essere messe in piazza, brutalmente parlando”. Dichiarazioni shock che non possiamo non deplorare. Caro cardinale il rispetto delle vittime e dei loro familiari parte da un punto ben preciso: denunciare subito e senza inventare alibi sulla privacy! Questi casi di pedofilia nella Chiesa Cattolica sono crimini contro l’umanità che dovrebbero indignare e vergognare lo stesso Vaticano!

Redazione-iGossip