Prete pedofilo ai domiciliari a Bagni di Lucca: la protesta della comunità e di Casapound

Prete pedofilo ai domiciliari a Bagni di Lucca. La comunità del piccolo comune toscano e Casapound sono su tutte le furie. Don Paolo Glaentzer ha confessato durante l’interrogatorio del 24 luglio davanti al pm che il Demonio gli ha fatto lo sgambetto, giustificandosi così: “Ignoravo l’età, pensavo che avesse qualche anno in più, tipo 14, 15 anni… è sempre stata lei a prendere l’iniziativa”. Il prete di 70 anni è accusato di violenza sessuale aggravata su una bambina di 10 anni, ma non è in carcere.

Questo è solamente l’ultimo terribile e agghiacciante caso di pedofilia che coinvolge la Chiesa Cattolica, dopo i numerosi espidosi che hanno coinvolto diversi preti accusati di abusi e violenza sessuale sui minori in Australia.

Prete pedofilo a Bagni di Lucca: la protesta della comunità

Alcuni giorni fa gli abitanti di Fabbriche di Casabasciana, una frazione di Bagni di Lucca dove Paolo Glaentzer sta scontando gli arresti domiciliari in una casa pare di proprietà del fratello, hanno iniziato una raccolta firme per allontanare don Paolo Glaentzer. «Quel prete accusato di pedofilia non può stare qui con noi. Lo rinchiudano in una struttura della curia in attesa che sia giudicato dalla magistratura», dicono i cittadini del piccolo comune toscano. La decisione è stata presa non solo perché l’appartamento si trova a cinque minuti a piedi dalla scuola d’infanzia, ma perché quell’uomo accusato di essere un orco sta provocando inquietudine. E non solo a Fabbriche, ma anche in tutto il compresorio di Bagni di Lucca. Le firme, una volta raccolte, saranno consegnate al vescovo di Lucca e al sindaco di Bagni di Lucca e non si escludono anche manifestazioni di protesta.

Prete pedofilo a Bagni di Lucca: lo striscione di CasaPound

“Vade retro pedofili”, questo è il testo dello striscione che il nucleo di CasaPound Italia in Mediavalle ha affisso a Fabbriche di Casabasciana, alle porte di Bagni di Lucca, contro il prete 70enne don Paolo Glaentzer. “I pedofili non devono trovare pace né ospitalità – ha scritto Casapound in una nota – il loro posto è in carcere. Bagni di Lucca non vuole essere inquinata dalla presenza di Glaenzer”.