Russia, rilasciato l’attivista gay Yuri Guaiana: polemiche per le dichiarazioni di Angelino Alfano

Russia: è stato finalmente rilasciato dalla polizia l’attivista gay italiano Yuri Guaiana, che ieri era stato arrestato mentre consegnava per conto dell’Organizzazione non governativa AllOut le firme di cittadini da tutto il mondo, che chiedono giustizia e verità sulle persecuzioni di gay in Cecenia, alla Procura generale di Mosca. Sono stati rilasciati anche gli altri quattro attivisti russi: Alexandra Aleksieva, Marina Dedales, Nikita Safronov e Valentina Dekhtiarenko. Nei riguardi dei cinque attivisti sono stati compilati verbali amministrativi in base all’articolo 20.2 comma 2 del Codice amministrativo russo, cioè organizzazione di manifestazioni di massa non autorizzate! Allucinante e ridicolo! L’attivista radicale italiano Yuri Guaiana ha asserito: “Mi contestano di aver fatto una manifestazione non autorizzata e di aver fatto resistenza a pubblico ufficiale, cosa assolutamente non vera”. Poi una volta tornato a Milano ha ringraziato tutti su Facebook e ha invitato a mantenere alta l’attenzione sulla Cecenia: “Grazie a tutte e tutti. Spero che la stessa attenzione rivolta a me, sia ora data alla Cecenia e ai diritti umani delle persone #LGBT, e non solo, in #Russia e ovunque siano violati?. #Chechen100″.

Yuri Guaiana – Foto: Facebook

Subito dopo la liberazione di Yuri Guaiana, il ministro degli Affari Esteri del Governo Gentiloni Angelino Alfano si è preso tutti i meriti. Il titolare della Farnesina ha infatti scritto su Twitter: “Yuri Guaiana sta rientrando in Italia. Ottimo lavoro nostra ambasciata, alla quale ho chiesto di intervenire subito al momento del fermo”.

Enzo Cucco, presidente dell’associazione radicale Certi Diritti, ha criticato Angelino Alfano sul suo profilo Facebook: “CHI NON DOBBIAMO RINGRAZIARE PER Yuri Guaiana. Si sono mossi in tanti ed in tante in queste ore ed abbiamo raccolto molte adesioni, proteste e preoccupazioni. Anche dal Ministero degli Esteri dove Benedetto Della Vedova, Fabrizio Petri, il console italiano a Mosca e tanti nei loro uffici sono stati impeccabili. Ma il Ministro Alfano continua a tacere sulla storia di Yuri così come su tutta la vicenda dei diritti umani delle persone omosessuali in Russia, e dei diritti umani in generale. Che con Alfano ci sarebbero stati dei problemi era chiaro prima ancora che lui diventasse ministro. Ora ne abbiamo una prova in più. Sempre pronto a cambiare idea se ci fossero dichiarazioni ufficiali, ovviamente. Ma se scommettessi su questa resipiscenza forse perderei”. Per poi ribadire ad HuffPost Italia: “Io non ho nessuna informazione rispetto a un intervento personale del ministro. È tra le persone da non ringraziare”.

Redazione-iGossip