Russiagate, incriminate 13 persone di nazionalità russa

Russiagate, incriminate 13 persone di nazionalità russa in merito alle presunte interferenze nella campagna elettorale americana del 2016. L’ufficio del procuratore speciale statunitense Robert Mueller ha incriminato 13 russi oltre a tre società, tra cui la famosa Internet Research Agency, la cosiddetta “fabbrica di troll” russi con sede a San Pietroburgo, per favorire il presidente repubblicano Donald Trump a discapito della candidata democratica Hillary Clinton.

Donald Trump – Foto: Facebook

Secondo gli investigatori americani, i russi coinvolti nell’operazione avrebbero rubato l’identità a cittadini americani e si sarebbero finti attivisti politici per cercare di diffondere propaganda in favore del tycoon Trump su temi come immigrazione, religione e sulle questioni razziali. Inoltre avrebbero organizzarono manifestazioni contro Clinton e in favore di Trump. Il budget totale dell’operazione fu di circa 1,25 milioni di dollari al mese.

Chi sono gli incriminati? Yevgeny Prigozhin, descritto spesso come “lo chef del Cremlino”, Mikhail Ivanovich Bystrov, Mikhail Leonidovich Burchik, Aleksandra Yuryevna Krylova, Anna Vladislavovna Bogacheva, Sergey Pavlovich Polozov, Maria Anatolyevna Bovda, Robert Sergeyevich Bovda, Dzheykhun Nasimi Ogly Aslanov, Vadim Vladimirovich Podkopaev, Gleb Igorevitch Vasilchenko e Vladimir Venkov. Sono stati accusati di cospirazione contro gli Stati Uniti, tre anche di frode informatica e frode bancaria, e cinque di furto aggravato di identità.

I 13 russi non verranno arrestati, visto che la Russia di solito non accetta richieste di estradizione negli Stati Uniti, ma il Dipartimento di Giustizia usa queste accuse come una sorta di denuncia pubblica, ma rischiano di essere arrestate viaggiando all’estero.

Redazione-iGossip