Russiagate, la commissione del Senato chiede a Donald Trump jr di testimoniare

Russiagate, la commissione del Senato ha chiesto a Donald Trump junior di testimoniare dopo le rivelazioni bollente pubblicate dal New York Times in merito al suo incontro segreto con un’avvocata russa, Natalia Veselnitskaya, nella Trump Tower a Manhattan il 9 giugno 2016 con lo scopo di ricevere informazioni compromettenti e scomode sulla candidata democratica alle elezioni presidenziali 2016 Usa, Hillary Clinton. Il New York Times ha citato le testimonianze di tre consiglieri della Casa Bianca e altre due persone a conoscenza della riunione. Lo scandalo Russiagate si ingrossa!

Donald Trump junior – Foto: Facebook

Lo rende noto un portavoce del senatore Chuck Grassley, che si sta coordinando con il procuratore speciale Robert Mueller per evitare conflitti tra le indagini parallele.

Il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha dichiarato in un’intervista a Reuters che non ne era stato informato: “No, non l’ho saputo fino ad un paio di giorni fa”. Nella stessa intervista, il presidente ha preso le difese del figlio affermando che in molti avrebbero agito nello stesso modo: “Molte persone – ha rimarcato – avrebbero avuto quell’incontro”. Il capo della Casa Bianca ha inoltre specificato di aver incalzato due volte il presidente russo Vladimir Putin sulle interferenze russe nelle elezioni Usa: “Ho detto, lo hai fatto? E lui ha risposto no, non l’ho fatto. Poi glielo ho chiesto una seconda volta in un modo totalmente differente. Lui ha risposto assolutamente no”. In un’altra intervista a un canale cristiano ha ribadito che il suo rapporto con Vladimir Putin è molto buono e ha aggiunto con sarcasmo: “Lui avrebbe preferito Clinton come presidente”.

Intanto è arrivata la prima richiesta di impeachment per Donald Trump. Il senatore democratico della California Ben Sherman ha fatto richiesta formale al Congresso americano per sradicare il presidente Donald Trump dalla Casa Bianca. “È solo il primo passo di una lunga strada – ha asserito Sherman -, ma se questa presidenza impulsiva e incoerente continua, sono certo che alla fine si uniranno in molti, anche repubblicani”.