Salvini e Berlusconi ai ferri corti: è scontro sull’apertura a Di Maio del M5S

Salvini e Berlusconi ai ferri corti: è scontro aperto tra i due leader della coalizione del centrodestra sull’apertura a Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle. Matteo e Silvio sono già sulle barricate.

Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi – Foto: Instagram

Il leader della Lega ha ritrattato le sue dichiarazioni post voto e ha spianato la strada al Movimento 5 Stelle. Dopo il no del Partito Democratico a un ipotetico sostegno esterno a un possibile Governo del centrodestra, Salvini ha dichiarato a Roma davanti ai giornalisti della stampa estera: “Non mi alzo la mattina dicendo che voglio andare al governo. Voglio mantenere fede al mandato degli elettori. Nelle prossime settimane lavoreremo per trovare una maggioranza, di cui escludo possano far parte gli sconfitti, ossia il PD di Renzi, Boschi e Gentiloni. Escluso il PD tutto è possibile”.

Il numero 1 del Carroccio vuole fare un accordo su un programma e nega possibili scontri personali con Di Maio: “Sui nomi e sui ruoli – ha dichiarato – non ci sono pregiudizi di partenza. Mi interessa il progetto: se c’è condivisione di progetto ragioniamo, non mi interessa chi vince. Abbiamo un programma e chiunque venga al governo con noi deve impegnarsi a cancellare la legge Fornero, a ridurre le tasse, a rendere l’Italia più federale e meno burocratica. Se ci sono altri suggerimenti a partire da questo presupposto siamo ben contenti di accoglierli”.

Ma Silvio Berlusconi è su tutte le furie. Non vuole nessun tipo di accordo con il M5S: “Ho aperto le porte per cacciarli fuori. Non esiste un’ipotesi di un governo Lega-M5S perché moltissimi deputati della Lega sono eletti anche con i voti di Fi, di Fratelli d’Italia e di Noi per l’Italia, quindi hanno un vincolo con questi elettori”. Il leader di Forza Italia auspica la nascita di “un governo di centrodestra con il PD che appoggia singoli provvedimenti”.

Di Maio ha annunciato durante un incontro con la Confcommercio: “Ci impiegheremo meno rispetto a tempi che ha impiegato la Germania per formare il governo. Chiederò che le clausole sull’aumento dell’Iva vadano disinnescate subito. È un impegno che prendiamo qui, anche se non si è formato il nuovo governo”.

Redazione-iGossip