Scandalo pedofilia nella Chiesa: imprese cattoliche americane congelano donazioni al Vaticano

Scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica americana: la crisi del clero pesa sulle casse vaticane. Le imprese cattoliche americane, che fanno parte dell’associazione di imprenditori denominata Legatus, hanno congelato le donazioni al Vaticano preferendo un fondo “escrow”.  La notizia è stata diffusa dal Wall Street Journal.

Soltanto qualche settimana fa un Gran giurì americano ha diffuso un rapporto di oltre 1.400 pagine, ritenuto il più articolato e globale pubblicato sinora sulla pedofilia nella Chiesa americana da quando il Boston Globe per la prima volta denunciò il problema in Massachusetts nel 2002, vincendo un premio Pulitzer e ispirando il film ‘Spotlight’. I casi di preti e vescovi pedofili nella Chiesa Cattolica stanno emergendo in questi ultimi tempi con grande eco mediatico in tutto il mondo, un po’ meno in Italia. In Cile è stata pubblicata la lista dei preti pedofili.

Anche se le donazioni dell’organizzazione Legatus rappresentano una minima percentuale del budget annuale del Vaticano, la scelta dell’associazione, che ha raccolto soltanto nei primi otto mesi del 2018 circa 820mila dollari, è sicuramente molto coraggiosa e significativa.

“Alla luce delle recenti rivelazioni, pensiamo che sia rispettosamente doveroso chiedere chiarimenti sull’uso specifico di questi fondi”, ha detto Thomas Monaghan, il presidente di Legatus e il fondatore del colosso Domino’s Pizza.

Intanto sono saliti a sei gli stati americani che hanno aperto inchieste sullo scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica: New York, New Jersey, Illinois, Missouri, New Mexico e Nebraska.

Redazione-iGossip