Selvaggia Lucarelli bacchetta Matteo Salvini sul carabiniere Mario Cerciello Rega ucciso a Roma

Selvaggia Lucarelli ha bacchettato il ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini, sull’efferato e agghiacciante omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, ucciso con 11 coltellate, di cui una al cuore. Il vice brigadiere dei carabinieri è stato ammazzato nella notte tra il 25 e il 26 luglio nel centro di Roma mentre era in servizio. Trasportato in condizioni disperate in ospedale, il 35enne di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, è morto poco dopo.

Subito dopo la terribile notizia lanciata dalle agenzie stampa nazionali, si era diffusa l’indiscrezione sulla nazionalità dei presunti killer del carabiniere di Somma Vesuviana: nordafricani. Fake news colossale che è stata condivisa anche da illustri politici di rilievo nazionale.

L’irriverente scrittrice, giornalista e opinionista tv Selvaggia Lucarelli ha scritto sui suoi profili Twitter e Facebook: “Matteo Salvini, ministro dell’interno, non attende che le indagini forniscano certezze e condivide articoli che incolpano due NORDAFRICANI, Marsella di CasaPound (condannato nel 2017 per aver minacciato di ACCOLTELLARE alcuni studenti) dà la colpa a nordafricani e ong, molti giornali scrivono che sono stati due nordafricani, commentatori scrivono che i magrebini devono affogare altrimenti poi uccidono i carabinieri. Alla fine erano stati due americani. Sembrava una brutta deriva, ma qui è l’abisso”.

Tanti elettori, militanti e fan di Matteo Salvini hanno poi riempito di insulti personali, offese sessiste e parolacce la sezione commenti del suo post social. A quel punto Selvaggia ha sottolineato sempre sui social: “Agli ultras di Salvini che colti da un lieve imbarazzo per la figura di me**a del loro Osho felpato vengono a dire ‘ma ha linkato il Messaggero’, spiego due cosine: a) siamo responsabili delle cose che diffondiamo e se decidiamo di diffonderle vuol dire che abbiamo verificato e ne condividiamo il contenuto. B ) A maggior ragione, se sei il ministro dell’interno e da te dipendono le forze dell’ordine, si presume che la tua fonte non sia il messaggero ma le forze dell’ordine. Che dubito abbiano consigliato di twittare: sono stati due nordafricani. Ergo, il nostro ministro dell’interno o è sciatto o è pericoloso. Propenderei per entrambe le ipotesi”.

Funerali del carabiniere Mario Cerciello Rega

Stamattina 29 luglio 2019 si sono celebrati i funerali del vice brigadiere presso la chiesa di Santa Croce a Somma Vesuviana, la stessa dove un mese e mezzo fa aveva sposato la fidanzata Rosa Maria. Sulla bara, la foto del matrimonio e una maglia del Napoli, di cui il carabiniere era appassionato tifoso. Ha presieduto la concelebrazione l’arcivescovo Santo Marcianò, Ordinario militare per l’Italia. Il feretro è entrato in chiesa salutato da un lungo applauso, portato a spalla da 6 carabinieri, scortati da 4 colleghi in alta uniforme.

“Fate anche voi, responsabili della cosa pubblica, della vita degli altri il senso della vostra vita, consapevoli che quanto operate o non operate è rivolto a uomini concreti: a cittadini e stranieri, a uomini e donne delle Forze Armate e Forze dell’Ordine, ai quali non possiamo non rinnovare il grazie e l’incoraggiamento della Chiesa e della gente. E se voi e tutti noi sapremo meglio imparare, da uomini come Mario, il senso dello Stato e del bene comune, l’Italia risorgerà”, ha dichiarato mons. Santo Marcianò ai funerali del carabiniere Mario.

L’Ordinario militare mons. Santo Marcianò ha poi osservato: “Quanto è accaduto è ingiusto e ci spinge, oggi, a levare un grido che si unisce alla tante e diverse voci che in questi giorni hanno formato un unico coro, testimoniando la straordinarietà dell’uomo e del carabiniere Mario, ma anche chiedendo giustizia e che eventi come questo non accadano più. Basta! Basta piangere servitori dello Stato, figli di una Nazione che sembra aver smarrito quei valori per i quali essi arrivano a immolare la vita”.

Il comandante dell’Arma dei Carabinieri, generale Giovanni Nistri, ha dichiarato: “Mario è stato un carabiniere morto per tutelare i diritti di tutti, anche di una persona arrestata: insieme con lui chiediamo rispetto per tutti gli altri carabinieri che fanno il suo stesso lavoro. Evitiamo la dodicesima coltellata”.

Il gip della Capitale, Chiara Gallo, ha disposto il carcere per i due cittadini americani Christian Gabriel Natale Hjort e Finnegan Lee Elder, accusati di concorso in omicidio per aver ucciso il vice brigadieri dei carabinieri.

Redazione-iGossip