Sergio Mattarella concede la grazia a tre pensionati che hanno ucciso per disperazione o pietà

Sergio Mattarella ha concesso la grazia a tre pensionati che hanno ucciso per disperazione o pietà. Vergelli, 88 anni, era stato condannato nel 2016 a 7 anni e 8 mesi per aver ucciso la moglie, Nella Burrini, di 88, malata di Alzheimer. Vergelli strangolò la moglie con una sciarpa e le rimase accanto per più di un’ora. Poi andò a costituirsi dicendo alla polizia “Non ce la faccio più” e spiegando di non reggere a un repentino aggravamento della malattia della moglie.

Il presidente della Repubblica ha concesso la grazia anche a Brini, 89 anni, ex vigile urbano, ora in pensione. Era stato condannato a 6 anni e 6 mesi per l’omicidio della moglie malata di Alzheimer, avvenuto nel 2007 a Prato.

Diverso il terzo caso. Il capo dello Stato ha concesso la grazia a Franco Dri, 79 anni, condannato a 4 anni, dopo una accorata richiesta giunta al Quirinale col sostegno di mille firme di cittadini di Fiume Veneto in testa alle quali stava quella della moglie Annalisa Morello. L’uomo, nel 2015, al termine di una lite, aveva sparato un colpo al cuore del figlio, Federico di 47 anni, tossicodipendente. Il colpo partì al culmine di una lite. L’anziano, non in perfetto stato di salute, era stato condannato in appello. Anche la moglie e l’altro figlio di Drì avevano chiesto in una lettera che fosse concessa la grazia.

Redazione-iGossip