Svolta nell’omicidio del 18enne Willy Branchi: indagato un sacerdote

Svolta nell’omicidio del 18enne Willy Branchi, trovato morto nella notte tra il 29 e il 30 settembre 1988 sull’argine del Po. Il ragazzo era nudo e con la testa fracassata. Lo avevano picchiato e gli avevano sparato con una pistola da macello. Ammazzato perché, fu questa l’ipotesi giudiziaria mai provata, si oppose a una violenza sessuale. La Procura della Repubblica di Ferrara ha iscritto nel registri degli indagati un sacerdote, ascoltato e accusato di false dichiarazioni al pubblico ministero.

Il sospetto è che sappia qualcosa su quell’efferato delitto, ma abbia sempre taciuto e, magari, mentito. Chi sarebbe il prete indagato? Si tratterebbe di don Tiziano Bruscagin.

Ora Luca Branchi, fratello di Willy, ha lanciato un accorato appello a papa Francesco: “Spero che ci ascolti e che intervenga. Deve convincere don Bruscagin a dire la verità sulla morte di mio fratello”.

Redazione-iGossip