Testimoni di Geova come i terroristi dell’Isis: la Russia di Vladimir Putin li mette al bando

Testimoni di Geova come i terroristi dell’Isis! La Federazione Russa di Vladimir Putin li vuole mettere al bando poiché siccome non votano, non partecipano alla vita politica, non prendono parte alle cerimonie patriottiche e obiettano al servizio militare rappresentano un pericolo per la sicurezza nazionale… E’ questa in sintesi la decisione shock del Cremlino che sta allarmando tutte le comunità cristiane dei Testimoni di Geova e anche dagli esperti dei diritti umani dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Dopo i campi di concentramento per gay in Cecenia, ora anche i Testimoni di Geova rischiano di essere perseguitati nella Federazione Russa. Sul caso dovrà esprimersi la Corte suprema russa che sta valutando la richiesta del Ministero della Giustizia di vietare l’attività dei Testimoni di Geova definendo la loro organizzazione religiosa come estremista.

Testimoni di Geova – Foto: Facebook

Sono tante le proteste in tutto il mondo da parte di tutte le comunità cristiane dei Testimoni di Geova contro la decisione di Mosca di metterli al bando…

Gli esperti di diritti umani dell’ONU hanno dichiarato che questo processo rappresenta una minaccia non solo ai Testimoni di Geova, ma alla libertà individuale in generale nella Federazione Russa.

Il caso è stato affrontato anche dai parlamentari italiani. Il presidente della commissione Esteri della Camera dei Deputati, Fabrizio Cicchitto, ha espresso preoccupazione e solidarietà per le minoranze religiose discriminate dalla Russia di Putin.

“Apprendo che la comunità russa dei Testimoni di Geova è nel mirino del Tribunale di Mosca – ha asserito Cicchitto -, che ne ha diffidato il Centro Amministrativo situato nella capitale russa dallo svolgimento delle proprie attività. La comunità nel suo insieme rischia l’inserimento nella lista delle organizzazioni estremiste, che significherebbe la chiusura di centinaia di associazioni religiose, di migliaia di congregazioni, di tutti i luoghi di culto e confische. La sentenza configurerebbe la messa al bando di questa minoranza e, con essa, una violazione importante alla libertà di credo religioso per i cittadini russi. Dopo le notizie di ieri sulle repressioni nei confronti degli omosessuali, quella contro i Testimoni di Geova appare un ulteriore tassello della politica di discriminazioni messa in atto dall’attuale leadership russa contro ogni forma di pensiero alternativo e di dissenso all’interno del proprio territorio”.

Prima i gay, ora i Testimoni di Geova… sembra di assistere a un revival del regime totalitario nazista di Adolf Hitler

Domenico Giampetruzzi

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