Tumori e cellulari: ecco gli ultimi risultati del Rapporto Istisan

Tumori e cellulari: l’uso prolungato dei telefonini per oltre dieci anni fa incrementare il rischio di neoplasie maligne (glioma) o benigne (meningiomi, neuromi acustici, tumori dell’ipofisi o delle ghiandole salivari)?

Smartphone – Foto: Pixabay.com

Il Rapporto Istisan “Esposizione a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche” diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità ha fatto luce proprio su questo delicato, controverso e tanto discusso argomento.

“Gli impianti per telecomunicazione sono aumentati nel tempo – scrivono gli esperti nel rapporto – ma l’intensità dei segnali trasmessi è diminuita con il passaggio dai sistemi analogici a quelli digitali. La distanza da sorgenti fisse ambientali non è un buon indicatore del livello di radiofrequenze all’interno di un’abitazione perché molte antenne sono direzionali e le radiofrequenze sono schermate dalla struttura degli edifici e da altri ostacoli naturali”.

“Per quanto riguarda le future reti 5G – aggiungono gli esperti – al momento non è possibile prevedere i livelli ambientali di radiofrequenze associati allo sviluppo dell’Internet delle Cose (Iot); le emittenti aumenteranno, ma avranno potenze medie inferiori a quelle degli impianti attuali e la rapida variazione temporale dei segnali dovuta all’irradiazione indirizzabile verso l’utente (beam-forming) comporterà un’ulteriore riduzione dei livelli medi di campo nelle aree circostanti”.

La relazione tra uso del cellulare e incidenza di tumori nell’area della testa è stata analizzata in numerosi studi epidemiologici pubblicati nel periodo 1999-2017 e si evince che non c’è alcun incremento del rischio di neoplasie maligne (glioma) o benigne (meningiomi, neuromi acustici, tumori dell’ipofisi o delle ghiandole salivari) in relazione all’uso prolungato (?10 anni) del cellulare.

“Rispetto alle evidenze disponibili al momento della valutazione della IARC – chiarisce il rapporto – le stime di rischio per l’uso prolungato del cellulare considerate in questa meta-analisi sono più numerose e più precise, perché basate su un maggior numero di casi esposti. Inoltre, le analisi più recenti dei trend d’incidenza dei tumori cerebrali coprono un periodo di quasi 30 anni dall’introduzione dei telefoni mobili”.

Redazione-iGossip