VipLeaks, lo sfogo di Elisabetta Canalis: “Non mi fidavo di nessuno”

VipLeaks, lo sfogo di Elisabetta Canalis

Elisabetta Canalis è stata spiata e il suo indirizzo email è stato hackerato negli anni 2010 e 2011. Oltre 190 foto del suo 32° compleanno scattate nella residenza di George Clooney sul lago di Como il 12 settembre 2010 erano finite in mano a tre blogger tra cui Selvaggia Lucarelli che avrebbero poi cercato di venderle al settimanale di gossip Chi.

Il direttore della rivista di cronaca rosa Alfonso Signorini avvisò l’ex velina di Striscia la notizia che poi denunciò il tutto al commissariato Garibaldi-Venezia di Milano. Selvaggia Lucarelli e altri due blogger sono stati rinviati a giudizio con decreto di citazione diretta firmato dal pm di Milano Grazia Colacicco per concorso in intercettazione abusiva, detenzione e diffusione di codici di accesso (unica non contestata a Lucarelli), accesso abusivo a sistema informatico e violazione della privacy, tutti reati aggravati dall’aver tentato di guadagnarci.

La neo giornalista de Il Fatto Quotidiano, Selvaggia Lucarelli, e gli altri due indagati Guia Soncini e Gianluca Neri hanno respinto tutte le accuse. Il processo si terrà il 19 giugno. Al settimanale Oggi la moglie di Brian Perri, Elisabetta Canalis, ha ricordato quei momenti difficili della sua vita: “Mi sono rivolta alla polizia e grazie al loro intervento sono venuta a sapere che la mia casella di posta elettronica e gli account di condivisione cloud erano tenuti sotto controllo da persone estranee ai fatti ed evidentemente non autorizzate e ho iniziato a temere per la mia riservatezza perché qualcuno aveva violato un mio spazio privato. Ne ho dato avviso ai miei contatti via email – ha proseguito -, con l’intento di arginare la diffusione dei miei dati personali; gli autori dei reati ne hanno preso conoscenza e ne hanno fatto circolare una copia, dimostrando di avere ancora il controllo della mia casella di posta elettronica”.

La showgirl italiana, che è incinta di una bambina, ha poi asserito: “Mi sono sentita spiata nella mia vita personale e privata perché non avevo più la certezza di cosa fosse pubblico e cosa no. Anche nei mesi successivi non ero più sicura nell’utilizzare la mail per comunicare con gli altri e sentivo di non potermi fidare di nessuno. Immaginate le trattative economiche di lavoro, i contenuti di vita privata e tanti altri dati sensibili. Temevo a ogni click e invio che qualcuno potesse leggere e vedere tutto. Pertanto ho ritenuto corretto tutelarmi a livello legale, al fine di venire a capo di questa vicenda”. Il processo si avvicina. Stay tuned per saperne di più!

Redazione-iGossip