Virginia Raggi indagata per falso e abuso d’ufficio: come ha reagito Beppe Grillo?

Martedì 24 gennaio 2017, la prima cittadina della Capitale Virginia Raggi ha ricevuto un invito a comparire dalla procura di Roma. La Raggi infatti è stata iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico in relazione alla promozione di Renato Marra a capo del Dipartimento turismo del Campidoglio.

Virginia Raggi e Beppe Grillo: reazione per l’avviso di garanzia della sindaca- fonte huffingtonpost.it

Chi è Renato Marra? L’uomo è il fratello dell’ex capo del Personale del Campidoglio Raffaele Marra finito in manette per corruzione assieme al costruttore Scarpellini. I giudici del Riesame descrivono Raffaele Marra come “un personaggio ‘spregiudicato che non ha esitato a mettere a frutto, da anni, la propria posizione pubblica per ottenere vantaggi economici”.

I sospetti nascono da alcune chat: i messaggi scambiati su Whatsapp dai due fratelli e gli short message su Telegram in cui il sindaco di Roma si lamenta con Raffaele per non essere stata avvertita dell’aumento di stipendio di ben 20.000 euro l’anno del fratello Renato (“Potevi dirlo prima questa cosa dello stipendio, mi mette in difficoltà, me lo dovevi dire”).

I messaggi, secondo l’ipotesi accusatoria, inchioderebbero la Raggi: avrebbe mentito al responsabile anticorruzione del Campidoglio e non avrebbe impedito al capo del personale di entrare nelle procedure per promuovere il fratello Renato, senza una comparazione dei curricula.

Sono molti i ‘perché’ a cui è chiamata a rispondere Virginia Raggi il prossimo 30 gennaio. Intanto su Facebook, il sindaco fa sapere di essere molto serena: “Oggi mi è giunto un invito a comparire dalla Procura di Roma nell’ambito della vicenda relativa alla nomina di Renato Marra a direttore del dipartimento Turismo che, come è noto, è già stata revocata. Ho informato Beppe Grillo e adempiuto al dovere di informazione previsto dal Codice di comportamento del Movimento 5 Stelle. Sono molto serena, ho completa fiducia nella magistratura, come sempre. Siamo pronti a dare ogni chiarimento”.

E mentre le intercettazioni delle conversazioni telematiche racconterebbero un’altra storia, si vocifera che Beppe Grillo sarebbe arrabbiato per come sta andando la prima amministrazione del Movimento 5 Stelle e per il comportamento della Raggi.  Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la telefonata tra Grillo e il sindaco della Capitale dopo l’annuncio dell’invito a comparire della Procura sarebbe stato un monologo del comico dai toni altissimi, culminato con un “Mi hai ingannato” da parte di Grillo.

La ricostruzione a firma di Fabrizio Roncone è totalmente respinta da Grillo che minaccia querela. Sul suo blog il leader del Movimento 5 Stelle ha dichiarato: “I giornalisti del Corriere della Sera sono molto male informati o volutamente disinformati. La ricostruzione della telefonata pubblicata oggi è totalmente falsa, nonché ridicola. Altro che post verità, siamo arrivati alla fantanotizia, alla fake news come sistema. Mi dispiace per i lettori di questo giornale, che continuano a spendere soldi per ricevere notizie finte e inventate. Che senso ha spendere soldi per essere presi in giro? Valuterò con i miei avvocati l’ipotesi di una querela e pretendo un’immediata rettifica via web“.