Vladimir Putin nega le violenze sui gay, Novaya Gazeta: “Ci sono almeno 6 prigioni segrete”

Vladimir Putin continua a negare le violenze sui gay in Cecenia, ma una nuova inchiesta di Novaya Gazeta lo smentisce chiaramente. Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato: “Non ci sono prove a sostegno delle informazioni pubblicate da Novaya Gazeta secondo cui la polizia cecena arresta, tortura e uccide le persone sospettate di essere omosessuali“. Il giornale russo ha invece svelato che oltre ai due campi di concentramento per gay già nominati dalla testata (uno ad Argun e un altro a Tsotsi-Iurt), ci sono almeno altre 4 prigioni segrete dove le persone lgbt vengono torturate e picchiate.

Vladimir Putin – Foto: Wikipedia.org

Il giornale russo ha inoltre asserito che il leader ceceno filo-Cremlino Ramzan Kadyrov è a conoscenza delle torture e delle umiliazioni che subiscono i gay in Cecenia, anche se continua a negare tutto.

I gay vengono perseguitati, torturati e uccisi nei campi di concentramento solo per via del loro orientamento sessuale non tradizionale o al sospetto di questo. Il Russian Lgbt Network, unica rete di attivisti gay in tutta la Federazione, ha invocato un intervento urgente della Corte internazionale dell’Aja.

La giornalista Elena Milashina, autrice dell’articolo che ha rivelato l’inferno di torture avvenute in Cecenia, ha rivelato all’Huffington Post Italia che sono almeno 50 le persone morte per le purghe contro gli omosessuali…

La comunità internazionale continua a tacere…

Redazione-iGossip