Whitney Houston abusata dalla cugina quando era bambina

Whitney Houston sarebbe stata abusata dalla cugina Dee-Dee Warwick, sorella della famosa Dionne, quando era bambina. Lo rivela il docu-film ‘Whitney’, diretto dal cineasta scozzese Kevin Macdonald, presentato in anteprima Fuori concorso al Festival del cinema di Cannes 2018.

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La confessione shock di Gary Garland

Diversi parenti e amici della compianta diva della musica internazionale Whitney Houston, morta per annegamento accidentale nella vasca da bagno di una stanza di un hotel a Beverly Hills l’11 febbraio 2012 in seguito a un’eccessiva assunzione di droghe e a una malattia vascolare, hanno confermato la versione dei fatti fornita dal fratellastro di The Voice, l’ex giocatore di basket NBA Gary Garland. L’uomo ha confessato che sia lui che Whitney sono stati abusati sessualmente da Dee-Dee quando avevano tra i sette e i nove anni. L’assistente di una delle più iconiche, popolari e talentuose voci di tutti i tempi, Mary Jones (spesso chiamata ‘zia Mary’), ha confermato tutto, spiegando che Whitney le aveva detto di essere stata “molestata in giovane età” da una donna.

Dee Dee Warwick era la nipote della madre di Whitney, Cissy Houston. Anche lei cantante, famosa negli anni ’60 e nei primi anni ’70.

Il film Whitney, che è stato girato con il benestare della famiglia dell’artista americana, è il secondo documentario sulla celebre e amatissima cantante, attrice e produttrice cinematografica statunitense, dopo il film di Nick Broomfield del 2017 Whitney: Can I Be Me.

Le dichiarazioni del regista scozzese Kevin Macdonald

Perché il regista scozzese Kevin Macdonald ha voluto girare un documentario su Whitney Houston? “C’era qualcosa di molto disturbato in lei – ha confidato il regista a Vanity Fair -, come se non si sentisse mai a proprio agio nei suoi panni. Sembrava asessuata. Era una donna bellissima, ma non era mai particolarmente sexy. Ho visto e fatto delle riprese con persone che avevano subito abusi sessuali durante l’infanzia – ha spiegato Macdonald – e c’era qualcosa nel suo modo di fare che mi ricordava quel tipo di comportamento. Poco dopo averlo pensato, qualcuno mi ha detto di essere stato informato che Whitney era stata vittima di abusi e questo credo sia uno dei motivi principali che stanno dietro la sua auto-tortura”.