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Aurora Leone torna sul caso Partita del Cuore: “Fatti gravi, io sono stata male”

Aurora Leone è tornata a parlare del caso Partita del Cuore, che ha scatenato un vespaio di polemiche e critiche, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle dichiarazioni di Gianluca Pecchini. L’occasione per riaprire il dibattito sulla vicenda è la conferenza stampa per Europei a casa The Jackal, le dirette nelle quali il gruppo su RaiPlay commenterà dall”11 giugno, in uno studio allestito come il salotto di casa, insieme ai loro ospiti, le partite con l’ironia che li contraddistingue.

Aurora Leone dei The Jackal ha deciso di rompere il silenzio: “Quello che è successo alla Partita del Cuore è grave e non torno sull’argomento. Io e tutti noi abbiamo preferito non commentare le recenti dichiarazioni, perché sono stata male come starebbe male qualunque ragazza di 22 anni in una situazione del genere. I ragazzi lo sanno, mi hanno sostenuto tanto. Quello che è successo è grave, la mia verità l’ho già raccontata a caldo. Ora, poi, con la querela, sarà il tribunale a esprimersi”.

“Non ci può essere contesto migliore di questo per ripartire, per parlare di calcio – ha aggiunto Aurora Leone – e di tutti i valori, come amicizia e inclusione che ci legano. Credo che quello che importi negli Europei non sia tanto l’aggettivo maschile ma il concetto di Nazionale – ha proseguito – che unisce tutti, nessuno escluso. Non c’è occasione più grande della Nazionale che riporti il tema dell’integrazione perché il tifo è misto”.

“Come gruppo siamo sempre stati abituati ad andare avanti, a voltare pagina – ha commentato l’attrice quando le chiedono se pensi che la polemica possa avere un’influenza sul programma -. Anche quando facciamo un video di grande successo, poi ci piace concentrarci su altro. Così come il progetto nasce da lontano, anche la nostra coesione nasce da lontano”. Quanto al potere dell’ironia rispetto alla denuncia di un malcostume, sottolinea: l’ironia “è fondamentale, è la nostra vita, anche se in alcune situazioni penso che non basti”.