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Austria, abusi e violenze di chierici su giovani del collegio: Dom Anselm van der Linde rinuncia all’incarico

Austria, abusi e violenze di chierici su giovani del collegio intorno agli anni ’60. L’abbazia è stata sommersa di richieste di ingenti risarcimenti alle vittime. Dom Anselm van der Linde ha rinunciato all’incarico di abate dell’Abbazia di Wettingen-Mehrerau. Il 47enne monaco cistercense, nato a Roodepoort in Sudafrica ma naturalizzato austriaco, ha spiegato le ragioni del suo ritiro dal monastero della diocesi di Bregenz, sul Lago di Costanza, dove Papa Benedetto XVI lo aveva posto a capo nel 2009.

Troppo dolore e troppe energie spese durante un mandato durato circa dieci anni hanno spinto Dom Anselm van der Linde a rassegnare le dimissioni: «Queste vicende hanno scosso non solo me personalmente, ma anche la nostra famiglia, anzi la Chiesa d’Austria e oltre. L’elaborazione di questi eventi vergognosi e imperdonabili mi è costata un’incredibile forza ed energia. Le crisi sono sempre anche opportunità. Le abbiamo utilizzate tra l’altro insieme ad esperti esterni per elaborare chiare regole di comportamento per la nostra scuola e il nostro internato che sono ancora oggi valide per tutti».

Per poi concludere la nota così: «È giunto il momento di consegnare in nuove mani la guida, nel mio caso, del monastero e la direzione della congregazione di Mehrerau». Papa Francesco ha accettato la rinuncia di Dom Anselm van der Linde. L’elezione del nuovo abate verrà confermata sempre dal pontefice con un decreto.