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Ayesha Tan-Jones e la sua protesta in passerella: “La salute mentale non è moda”

Ayesha Tan-Jones ha dato vita a una protesta in passerella durante la sfilata di moda primavera-estate di Gucci alla Milano Fashion Week. La modella, cresciuta nel Galles, su Instagram ha scritto di aver preso posizione dopo aver lottato per la salute mentale e la depressione, il bipolarismo e l’ansia all’interno della sua famiglia.

Ayesha Tan-Jones – Foto: Facebook

Ayesha ha inoltre postato e commentato una fotografia della sfilata: “Ho scelto di protestare poiché credo, come molti miei colleghi e colleghe, che lo stigma sulla salute mentale debba finire”.

La modella ha aggiunto: “In tutto il mondo, una persona su quattro soffre di problemi di salute mentale e le persone LGBTQIA + hanno una probabilità tre volte maggiore di soffrire di una patologia mentale. Rispetto agli eterosessuali, i giovani LGBTQIA + hanno quattro probabilità in più di tentare il suicidio, avere pensieri suicidi e compiere atti di autolesionismo”.

Gucci ha risposto sul social media sostenendo che “divise, abiti da lavoro e indumenti di costrizione, inclusa la camicia di forza, sono stati inseriti in apertura della sfilata Gucci Spring Summer 2020 come la versione più estrema di un’uniforme imposta dalla società e da coloro che la controllano”.