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“Barbara D’Urso fa più paura dell’Isis”, il filosofo Carmine Castoro va all’attacco

Barbara D’Urso fa più paura dell’Isis“, il filosofo Carmine Castoro va all’attacco della conduttrice tv di Pomeriggio 5 e Domenica Live durante una puntata del programma tv Otto e Mezzo di Lilli Gruber dedicata alla televisione.

“Siamo di fronte a tempi non solo di povertà economica – ha detto il filosofo -, ma anche di grande miseria simbolica. Questo è il grande vulnus. E’ il caso di tutte quelle trasmissioni che, invece di rappresentare in maniera complessa il male, ce ne danno una fiaba distorta, una misperception”.

Per poi aggiungere: “Ci sono due polarità: da un lato, c’è il massimo del sangue, della guerra, dell’odio, rappresentati dall’Isis e dall’esportazione del terrorismo nelle nostre città. E c’è soprattutto una trasformazione progressiva della società in una fabbrica di odio, di violenza, di morte. Dall’altro lato, abbiamo questa finzionalizzazione e futilizzazione del dolore, che ci porta a quello che diceva Pierre Bourdieu negli anni ’90: le tragedie senza legami. Se togliamo al dolore – ha continuato – la filiera delle cause, della storia, della memoria, delle responsabilità e delle soluzioni, abbiamo di fronte a noi un cinico trastullo, al quale si dedicano con grande profitto tante trasmissioni televisive e tanti conduttori. Questo nel tempo è diventato inconcludente e ignobile”.

Il filosofo ha parlato di anticamera della barbarie e ha menzionato poi uno studio dell’Osservatorio di Pavia, istituto di ricerca e di analisi della comunicazione: “E’ emerso che la quello che viene trasmesso nel programma di Barbara D’Urso è destituito di qualsiasi significato civico e pubblico e di qualunque principio di informazione e di interesse giornalistico, attardandosi su dettagli morbosi”.

Barbara D’Urso sporgerà querela contro il filosofo? Stay tuned per saperne di più!