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Beppe Grillo vs Claudio Amendola: “Campa pubblicizzando il gioco d’azzardo e augura a noi ogni male possibile”

Beppe Grillo ha attaccato il ricco e famoso attore ed ex opinionista del Grande Fratello Claudio Amendola (storico elettore del centrosinistra) dal suo blog, dopo che quest’ultimo aveva preso posizione contro la scelta del Governo Movimento 5 Stelle – Lega di chiudere i porti ai migranti.

Beppe Grillo e Claudio Amendola – Foto: Corriere.it

Il fondatore e leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha assestato una sciabolata al vetriolo nei confronti del popolare attore, che è diventato il testimonial di uno spot tv sulle scommesse sportive online.

«Gente che campa pubblicizzando il gioco d’azzardo augura a noi ogni male possibile – ha affermato il fondatore del M5S Beppe Grillo -, non vogliono vivere in un paese con i porti chiusi (forse temono qualche bisca di stato in meno)».

Grillo ha poi fatto a pezzi la sinistra italiana e in particolar modo il Partito Democratico di Martina e Renzi. «Riconosco che la parte del leone, nel togliere di mezzo il PD dai Comuni di quasi tutto il Paese, non è stata nostra – ha ammesso il leader politico e comico genovese -, non è una vittoria del MoVimento. Questa constatazione paradossalmente solleva un po’; perché la rabbia disperata dei sodali dell’intellighenzia piddina è davvero impressionante. Il livor furioso che si è scatenato nei cervelli che fiancheggiano la sinistra sta tracimando oltre ogni ragionevolezza – ha proseguito – Sono talmente arrabbiati che pregano per le disgrazie, tifano per le buche a Roma e guardano al mondo con la stessa fregola degli appassionati di B Movie Horror: roba che indurrebbe alla scaramanzia persino l’aspirapolvere per il popcorn. Mostrano i canini e ringhiano che siamo fascisti, hanno perso qualunque forma di contegno. Fosse possibile restituirgli Imola, quasi quasi…».

Poi si è scagliato contro Macron e Albinati. «Ci insulta pure lui – ha scritto il comico riferendosi al presidente della Repubblica francese – e tutti confidano nelle differenze fra noi e la Lega, perché sono come fantasmi che non riescono a toccare palla nel mondo reale. Non gli resta che sfogarsi e invocare disgrazie, come quel premio Strega che si augurava morisse un bambino sull’Aquarius». Quest’ultimo riferimento è allo scrittore Edoardo Albinati che, sulla vicenda Aquarius, aveva detto: «Se muore un bambino voglio vedere che cosa succede per il nostro Governo».