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Berlusconi al top: Prosciolto da Mediatrade, la casta viene rimborsata

Settimana davvero fervente per Silvio Berlusconi. Prosciolto dal giudice preliminare Maria Vicidomini, dalla vicenda Mediatrade che vedeva il nostro premier, coinvolto insieme ad altri undici indagati, Berlusconi porta a casa il suo ventesimo proscioglimento.

Cadono le accuse di frode fiscale e distrazione di fondi aziendali in favore di conti personali, ma non finiscono le grane per Silvio Berlusconi, che si trova a dover affrontare un problema nazionale, quei famosi tagli che il governo vuole imporre ai noi “gente comune”. Il quotidiano finanziario “Italia Oggi” riferisce una nota del Tesoro,la comunicazione  n.150/ 11.10.2011, in cui riporta, in parole povere, che ai ministri e ai sottosegretari verrà rimborsato, quanto trattenuto dalla busta paga, in  seguito ai tagli disposti dall’art 9 comma 2 della manovra correttiva del 2010.

Secondo quanto previsto dalla legge in questione, dal 1/01/2011 fino al  31.12.2013, ai dipendenti della pubblica amministrazione che hanno un reddito superiore ai 90.000 euro, vengano applicati tagli del 5% per la parte eccedente il predetto importo fino a 150.000 euro, nonché del 10 per cento per la parte eccedente 150.000 euro, per tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione, tranne che per i Ministri e i Sottosegretari.La nota del Tesoro riporta infatti, che i Ministri e i Sottosegretari non sono soggetti a tale imposizione, in quanto “tale personale ricopre una carica politica e non è titolare di un rapporto di lavoro dipendente”.

A pagare è sempre la gente comune e sconosciuta. Ma a noi chi ci rimborsa dai danni che ogni giorno commette il governo alla nostra amata Italia, uno dei primi stati ad avere una visione europeista, ormai declassati e denigrati, a noi chi ci rimborsa da tutto questo?