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Brescia, si sperimenta una nuova cura contro l’Alzheimer

Brescia, i giovani ricercatori dell’Irccs Fatebenefratelli stanno sperimentando una nuova cura contro l’Alzheimer mediante una stimolazione elettromagnetica transcranica con l’elettroencefalografia nella demenza di Alzheimer a esordio tardivo e in quella, più rara, ad esordio precoce. Un metodo di analisi e studio applicato in pochissimi centri del pianeta. Questo lavoro sarà svolto in collaborazione con l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, con l’impiego di almeno 3 giovani ricercatori.

Due anziani – Foto: Pixabay.com

La coordinatrice del programma, Debora Brignani, ha dichiarato: «Il trattamento non è invasivo, è personalizzato ed è mirato a riattivare la connettività dei circuiti cerebrali indeboliti dalla malattia. Inoltre, mediante la combinazione con un approccio innovativo di imaging multi-modale, sarà possibile studiare i meccanismi neurali responsabili del miglioramento clinico, con notevoli implicazioni nello studio di questa patologia».

Il progetto è finanziato con 450mila euro. Se l’intervento avrà successo, il progetto avrà un impatto immediato sulla qualità di vita dei pazienti, con importanti ricadute sui tempi e sui costi dell’erogazione dei servizi riabilitativi.