Quantcast

Brexit, il Regno Unito sta perdendo più di 71 milioni di sterline al giorno

Il Regno Unito sta perdendo più di 71 milioni di sterline al giorno a causa del referendum del 23 giugno 2016. Alla fine dello scorso settembre è stato pubblicato uno studio da parte del Centre for European Reform.

Stando all’analisi, l’economia britannica oggi registrerebbe un +2,5% rispetto allo status attuale se il referendum avesse avuto il risultato opposto: se quindi, con la vittoria del Remain, il Regno Unito non avesse optato per l’uscita dall’Unione Europea. Una percentuale che si può tradurre con un danno per le finanze pubbliche inglesi di circa 26 miliardi di sterline l’anno, o l’equivalente di 500 milioni di sterline a settimana.

A preoccuparsi è anche la Bank of England, la Banca centrale inglese. Secondo l’istituzione, se non si arriva a un accordo, nel 2019 si rischia un crollo del Pil dell’8%. Una situazione ben peggiore della crisi finanziaria del 2008. Non solo. La disoccupazione nel Regno Unito passerebbe dal 4,1% al 7,5% circa. L’inflazione crescerebbe al 6,5% e i tassi d’interesse aumenterebbero. Il che significa, tra le altre cose, prestiti e mutui più cari.