Brexit, l’Irlanda blocca il negoziato: Theresa May non demorde

Brexit, l’Irlanda blocca il negoziato ma vuole evitare il ritorno di un confine classico per non indebolire l’accordo del 1998. Theresa May non demorde. A bloccare le trattative c’è sempre la questione del confine tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda e l’eventuale permanenza nel mercato unico europeo di Belfast.

Theresa May – Foto: Facebook

Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, nella lettera di invito ai Paesi membri in vista del vertice di mercoledì prossimo, riassumendo lo stato d’animo dei leader all’indomani dell’ennesima fumata nera sui negoziati, ha commentato la vicenda dichiarando che l’Ue non si arrende.

“Un accordo è risultato essere più complicato di quanto ci si potrebbe aspettare – ha dichiarato Tusk -. Dovremmo tuttavia rimanere fiduciosi e determinati, poichè vi è buona volontà continuare questi discorsi da entrambe le parti. Ma allo stesso tempo, responsabili come siamo, dobbiamo preparare l’Ue a uno scenario senza accordo, che è più probabile che mai. Questo non deve indurci a non compiere ogni sforzo per raggiungere il miglior accordo possibile – ha proseguito -, per tutte le parti. Questo è il nostro stato mentale dovrebbe essere in questa fase. Non ci arrendiamo”.

Anche la premier britannica Theresa May non arretra e continua a credere che una soluzione negoziata sia il miglior risultato per Regno Unito e per l’Unione europea.

In assenza di una soluzione migliore, Bruxelles sostiene il mantenimento dell’Irlanda del Nord nell’unione doganale e nel mercato unico europeo. Questa proposta, nota come “backstop” (“rete di sicurezza”), sarebbe nell’accordo provvisorio di dicembre, ma Londra non è affatto d’accordo.