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Buffon contro i media: “Sono un calciatore, non un arbitro”

Buffon

Il calcio italiano è ancora travolto dalle polemiche sul big match di sabato scorso tra Milan e Juventus. Il grave errore arbitrale, il gol fantasma negato a Muntari, è ovviamente l’oggetto delle feroci accuse da parte dei milanisti. E’ sembrato a tutti assurdo che un gol del genere non fosse stato convalidato, ma a buttare ancor di più benzina sul fuoco ci ha pensato Buffon.

Il portiere juventino ha preso quella palla quando aveva già varcato abbondantemente la linea di porta, ma ovviamente ciò che ha fatto più discutere del comportamento di Buffon sono state alcune sue dichiarazioni nel post partita. Il portiere della Nazionale italiana ha infatti confessato tranquillamente che qualora si fosse accorto che la palla fosse entrata non lo avrebbe comunque detto all’arbitro. Un concetto che Buffon ha voluto ribadire anche durante il ritiro della sua Nazionale dicendo che il suo lavoro è fare il calciatore e non di certo l’arbitro.

Secondo Nicchi invece i calciatori dovrebbero in un certo senso aiutare gli arbitri quando le situazioni sono più complicate da giudicare e il comportamento di Buffon è stato in qualche modo condannato. I colleghi del portierone della Nazionale invece hanno espresso totale solidarietà nei riguardi di Buffon che ha preferito essere sincero piuttosto che rendersi ipocrita. Difficilmente questa situazione arriverà a scemare, le polemiche arbitrali ci saranno sempre e i calciatori continueranno a non aiutare gli arbitri.