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Calciomercato Napoli: si riaccende l’interesse dello United per Hamsik

Il calciomercato del Napoli vive sempre di notizie che riguardano spesso il trio delle meraviglie, i tre tenori come li chiamano i giornali, o la gioielleria, come dice De Laurentiis.
Il colpo messo a segno da Marek Hamsik contro il Villareal non è passato inosservato, e Sir Alex Ferguson, storico allenatore dello United, sembra essersi nuovamente messo sulle tracce del  centrocampista offensivo napoletano. I tabloid inglesi già parlano di una possibile offerta che sarebbe già pronta per essere recapitata al Napoli per una cifra che si dovrebbe aggirare intorno ai 30 milioni di €, offerta che con ogni probabilità, verrebbe rispedita al mittente da De Laurentiis che, nell’estate scorsa, già aveva rifiutato offerte anche più interessanti.

Del resto, pare che quel Raiola che era stato, di fatto, messo fuori gioco dal patron del Napoli quando  si parlava del possibile interessamento del Milan nei confronti di Hamsik, possa tornate nuovamente all’attacco del Napoli, per cercare di portare lo slovacco al Milan. Ma, il procuratore che ama seguire sempre  e solo i giocatori di un certo valore, potrebbe tornarsene a casa  con le pive nel sacco anche  questa volta, visto che De Laurentiis ha detto in più occasioni che se mai dovesse cedere Hamsik, lo darebbe soltanto all’Inter, visti i buoni rapporti che intercorrono tra Lui e Moratti. E il trasferimento lampo, seppur in prestito, di Pandev a fine mercato ne è la prova. “E’ bastata una telefonata”, disse De Lauremtiis.

In compenso Lavezzi, che in agosto era stato dato più volte sul punto di essere in partenza, complice anche uno sfortunato malinteso con De Laurentiis, ora non vuole più andarsene. “Qui sta benissimo”, dice il suo procuratore Mazzoni, “e poi il Napoli è una grande squadra”.  Del resto, dopo le ultime brillanti prestazioni in Champions, e nel caso gli azzurri dovessero  riuscire a superare il turno e a proseguire nella competizione europea, non solo Lavezzi, ma anche gli altri,  ben difficilmente vorrebbero cambiare casacca. E poi, un pubblico come quello napoletano, non lo troverebbero in nessuno stadio.